Zeraria, ricetta della Zeraria

La Zeraria, il piatto “ricco” del Ponente Ligure

Le vigilie delle grandi feste annuali erano animate, un tempo, non solo dall’insolito movimento per le vie, ma, specialmente, dall’eccitante tramestio che sconvolgeva la famiglia.

✅ Prima di iniziare con la Zeraria, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti su alcuni piatti liguri favolosi, ma meno noti al grande pubblico. Dacci uno sguardo! 😉

Zeraria. Erano le 👵 nonne a darsi da fare in particolar modo, tra madie, dispense e fornelli.

Si affaccendavano attorno a preparazioni laboriose che, in molti casi, rivivevano solo in quelle circostanze, ed erano quelle, le rare occasioni in cui le “giovani” potevano approfittare per apprendere, unica maniera per mantenere viva una tradizione. 📚

La Zeraria – dal sito amicidiponente.it

Questa consuetudine si ❌ inceppò, ad un certo punto, sia per il sopravvento di ore gravi, sia per il rapido mutare del costume di vita, che non lascia più sufficiente spazio per beate oasi di intimità domestica.

Quante massaie, ad esempio, si 🤔 cimenteranno ancora, nell’ estremo ponente, nel confezionare la Zeraria?

Del suo stesso nome, una volta magico nell’immaginazione dei fanciulli, pare essersi perduto anche il ricordo, ed è assai dubbio che, anche su comoda prenotazione, qualche negozio specializzato, pur nella sua tipica zona, l’Imperiese, sia ancora disposto a fornire il ricchissimo piatto, ovvero sia in grado di confezionarlo.

Zeraria, è un nome curioso, che evoca ricordi d’oltremare.

Anche nella preparazione, d’altronde: questo cibo opulento, aromatizzato e odoroso, inconsueto in una cucina piuttosto severa come quella del ponente, si può infatti assimilare, per componenti ed esecuzione, al classico “susu” siciliano.

Ingredienti e dosi (per 4 persone)

  • mezzo chilo di carne tenera di maiale
  • mezzo chilo di carne di vitella
  • due piedini di porco
  • zafferano
  • foglie di limone
  • sale

Zeraria: Preparazione 👩‍🍳

  • Fate cuocere per tre ore a fuoco lento le carni in acqua e sale.
  • Terminata la cottura mettere da parte il brodo e avvolgete la carne in un panno, pressandola con un peso.
  • Dopo parecchie ore, affettate la carne, sistemandola su due piatti di portata, su cui avrete preventivamente adagiato le foglie di limone.
  • Disponete al centro di ogni piatto i piedini di porco.
  • Fate scaldare il brodo, sgrassatelo e aggiungete un pizzico di zafferano, mescolatelo bene e versatelo sui piatti sopra la carne.
  • Servire la Zeraria il giorno successivo: il brodo, raffreddandosi, sarà divenuto solida gelatina.