Tonno insuperabile

Tonno Insuperabile: 5 Curiosità sullo spot cult

Tonno Insuperabile: 5 Curiosità sullo Spot CULT degli anni ’80

✅ Prima di iniziare con le curiosità del Tonno Insuperabile, ti mettiamo qui sotto alcuni link, di spot, film e video davvero interessanti. Dai uno guardo! 😉

Tonno Insuperabile: alla scoperta di vere chicche, assolutamente imperdibili!

Venite con noi, vi raccontiamo 5 cose davvero curiose e particolari, di questo spot del 1981, diventato un vero e proprio cult della televisione italiana.

Lo faremo attraverso i nostri occhi, di noi locals che possiamo dire fieramente “eravamo lì!”. Come potrete leggere, pur essendo orgogliosi dell’origine ligure di questo spot, saremo molto obiettivi, raccontandovi la verità, senza indorarvi troppo la pillola.

O meglio, il Tonno! 😉

Siete pronti? Via con le 5 CURIOSITA’! 👇

1 – Spot longevo, molto longevo!

Non abbiamo trovato una vera e propria classifica ufficiale (doverosa premessa).

Classifiche ufficiose, dicono addirittura che Il Tonno Insuperabile sia il 2° Spot più longevo della tv Italiana, secondo solo al mitico “Pennello Cinghiale” – quello del celebre slogan: Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello. (realizzato nel 1979)

Quindi, in questa ipotetica classifica, al secondo posto troviamo proprio il Tonno Insuperabile, al terzo la Cedrata Tassoni, al quarto l’Olio Cuore, al quinto i Ferrero Rocher (e Ambrogio con il languorino) e poi via via tutti gli altri.

Tornando al Tonno Insuperabile, lo spot – girato nel 1981 – è andato in onda nelle televisioni locali sino a non molti anni fa.

Siamo sicuri di averlo visto, in qualche tv ligure, ancora nel 2019. Lo ricordiamo chiaramente, con una punta di nostalgia.

2 – Il Tonno NON era insuperabile

Siamo di fronte ad uno dei casi più incredibili e particolari della storia: tanto ha avuto successo lo Spot televisivo, tanto non era valido il prodotto pubblicizzato.

O meglio, lo era.. inizialmente. (vedi il punto 4)

Il tonno non era insuperabile, anzi. Era piuttosto “di bassa qualità” – e usiamo questa definizione per non esagerare. Ci piange il cuore a dirlo, ma bisogna essere sinceri.

Confermano questa tesi praticamente tutte le opinioni sul prodotto che abbiamo trovato in rete. C’è chi lo paragona a “cibo per animali andato a male”, chi dice che “l’olio sembrava di motore e non d’oliva”. Eccetera, eccetera..

Ne trovate a bizzeffe. Questa 👇 sotto è una tra le tante..

Purtroppo, anche l’aspetto del Tonno Insuperabile non era invitante.

A differenza dei concorrenti “dall’aspetto omogeneo e che si tagliano con un grissino”, sembrava una poltiglia di tonno, era praticamente tonno triturato.

L’olio, di qualità scarsa, ne completava acidamente l’opera. 🤮

Pure noi, dobbiamo confermare tutto. L’abbiamo mangiato più volte, non era per niente buono. Anzi, faceva proprio anguscia (termine dialettale ligure, che significa.. schifo).

3 – L’attore (e il Re-make mancato)

Come vi abbiamo raccontato nel precedente approfondimento, l’attore non è ovviamente un vero lupo di mare, nonostante la pipa, il cappotto e il berretto.

Ma un legame con il mare lo aveva, per davvero!

Parliamo di Franco Botto che, all’epoca dello spot, era un responsabile tecnico alla Fincantieri di Riva Trigoso, a Sestri Levante (oggi si gode la pensione).

Aveva partecipato allo spot quasi per scherzo, per far piacere ad un suo amico, che aveva appena “messo su” una piccola attività di produzione 📽 video e aveva bisogno di “un volto come il suo”, per girare uno spot.

(Ne esiste infatti una versione antecedente dello spot, con un protagonista diverso, che evidentemente non piaceva)

Tonno insuperabile spot

Decise di accettare, per curiosità: una esperienza da provare e nulla più. Non immaginava certo di diventare – lui stesso – un “Cult Vivente”.

Nel corso degli anni si è parlato spesso di effettuare un remake dello spot, una sorta revival moderno. La voce, in certi momenti, sembrava quasi certa, ma non si è mai concretizzata.

Anche a Santa Margherita – location dello spot – in molti speravano davvero nel remake di successo.

Evidentemente, era destino. Forse meglio così. Le minestre riscaldate, si sa..

4 – Il fallimento

Il Tonno Insuperabile (il marchio) era di proprietà era della “De Langlade & Grancelli” di Genova. La ditta era “Caratterizzata per la produzione di tonno inscatolato”, commercializzato con i marchi Erice Libertas Pinocchio e Insuperabile.

Vi riassumiamo tutto in poche righe, alla buona, risparmiandovi le scartoffie.

La storia della società era iniziata molto bene, avendo l’Insuperabile come prodotto di punta. Questo venne poi esportato in molti paesi – europei (e non) – usando anche alcuni dei loro altri marchi, come Libertas.

Dai resoconti presentati nell’istanza di fallimento, sembrerebbe che il loro errore sia stato – oltre al prodotto non proprio di qualità – di fare il “passo più lungo della gamba”. Cominciarono le perdite, soprattutto fuori dai confini nazionali.

Arriviamo all’estate 2018 quando, l’azienda venne messa in liquidazione volontaria: il Tribunale di Foggia (poco tempo prima, avevano spostato le sede, da Genova a Foggia) ne dichiarò il fallimento, a Novembre dello stesso anno.

Inoltre, ci furono anche richiami per alcuni lotti, che vennero ritirati dal mercato. Trovate tutto nel nostro approfondimento sul Tonno Insuperabile.

5 – Il Peschereccio Giallo finito male (pure lui!)

Tenevi forte: le star in questo video sono ben due. E sono finite male entrambe. Oltre al Tonno Insuperabile, che come abbiamo detto è fallito nel 2018, la seconda è il Peschereccio giallo che si vede sullo sfondo.

Tonno insuperabile
Ecco il Peschereccio giallo/bianco

Nel nostro precedente articolo sul Tonno Insuperabile vi abbiamo spiegato come lo spot sia stato girato sul porto di Santa Margherita Ligure e, di come alle spalle di Franco Botto, vi fosse un famoso e iconico peschereccio ligure, il Margherita Luisa. (Foto 👇 sotto)

Il Margherita Luisa, peschereccio del 1930, dopo ottant’anni di onorata carriera, era stato rilevato dal Comune ligure, per restaurarlo. Doveva essere il simbolo ed esaltare l’attività peschereccia di Santa Margherita Ligure, per insegnarla e raccontarla, addirittura facendolo visitare dalle scolaresche.

Il Margherita Luisa nei Cantieri Sangermani di Lavagna (Ge)

Per farvela breve: 90 mila euro messi da Regione e Provincia, per restaurarlo (era in condizioni precarie, il legno aveva bisogno di interventi importanti). Nel 2009, dopo anni di dispute, sono stati effettuati i lavori per il restauro, ma il peschereccio è sempre rimasto in cantiere, all’aperto.

Risultato: progetto di recupero fallito, peschereccio (interamente in legno) nuovamente marcio. Punto e a capo. E, vi diciamo la verità, non sappiamo nemmeno dove sia finito. 😞

Margherita Luisa e Tonno Insuperabile, accumunati da un triste epilogo: entrambi finiti male..

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