Dialetto Genovese, Belin. parolacce, insulti, guersa, mussa modi di dire

Dialetto Genovese: gli insulti e le parolacce

Dialetto Genovese: gli insulti e le parolacce

✅ Prima di iniziare con le parolacce, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti, sempre sul Dialetto Genovese. Dacci uno sguardo! 😉

PS: già che sei, seguici anche su Facebook!

Ecco a voi (i principali) insulti e le parolacce in Dialetto Genovese!

Il repertorio di insulti e parolacce del Dialetto Genovese è vastissimo, talvolta sconfinato. 😅

Qui di seguito troverete i principali, usati normalmente nella parlata ligure di tutti i giorni. Ah, aspetta: noi ci manleviamo da ogni responsabilità! 😇🤣

▶ Nell’ordine, trovate: BELIN – GONDONE – MUSSA – ALTRI INSULTI

Belin

Il Belin (o Belino) è propriamente il membro maschile. Ci sono MOLTI termini, modi di dire e verbi, derivati sempre dal Belin. Vediamo i principali:

  • belinon = tontolone/minchione (Pronuncia: Belinùn)
  • abbelinòu = stupido/rincoglionito
  • belinn-a = sciocco/deficiente
  • belinàta = azione facile da attuare (è una belinàta) / fare una cosa maldestra, dannosa (Ho fatto una belinàta) /dire una cavolata, una cosa errata o bugia (ho detto una belinàta).
Dialetto Genovese, belin, modi di dire, insulti e parolacce
Poverini, non sanno quello che gli abbiamo scritto nei cartelli! 🤭

MODI DI DIRE

  • portâ via u belìn = togliersi di mezzo/levarsi
  • bàttisene u belìn = fregarsene, non dare importanza a qualcosa
  • Me ne batto ù belin in sci scheuggi = rafforzativo del precedente “fregarsene”
  • avèi u belìn inverso = essere di malumore/arrabbiato/fuori forma.
  • do belin = qualcosa o qualcuno di non sicuro/affidabile. (Es: è un tempo do belin! E’ un tempo strano, che non convince)
  • a belin de can = (letteralmente) alla “cazzo di cane” – Qualcosa che è mal costruita o mal fatta, che tende a rompersi.
  • affiâse u belin = affilarsi il belino, affilare le armi, le unghie. Es: per prepararsi a conquistare una donna.
  • avèine u belin pin = essere stufo, aver perso la pazienza.
  • fâ rïe u belin = far ridere il belino. Riguardo a cose dette o decisioni stupide.
  • me gïa u belin = mi girano le scatole (oppure fare qualcosa con estrema controvoglia)
  • me n’imbelino/belin belino = perbacco/altroché. E’ un rafforzativo nelle risposte affermative.
  • ma cösa l’ha into belin? = ma cosa ha in/per la testa?
  • farsi mangiare il belino dalle mosche = troppa indecisione, aspettare o temporeggiare più del necessario.
  • ho into belin che.. = credo che../sono convinto che…/ho paura che…
  • pe’ in bello belin/manco pe o belin = non ci penso nemmeno (a fare quella cosa)

VERBI

  • imbelinarsi = inciampare, cadere
  • imbelinare (1) = poggiare o sistemare un oggetto da qualche parte (senza troppa attenzione)
  • imbelinare (2) = fare. Es: cosa stai facendo/combinando? cosa stai imbelinando?
  • imbelinare (3) = fare/combinare. Avviso verso qualcuno che sta facendo qualcosa di sbagliato e/o pericoloso. Es: guarda cosa stai imbelinando!
  • desbelinarsi = darsi da fare/ingegnarsi per fare qualcosa (o risolvere una situazione)

Il Gondone

Gondon ▶ significa letteralmente preservativo (si pronuncia Gundun)

Gondon sta anche ad indicare un ruffiano, una persona furba, astuta, una canaglia. ▶ Che gondon!

Gli insulti con la parola Gondon, hanno però una connotazione quasi affettuosa, usata anche tra amici.

MASCHILE: Ti o saiæ un gondon! = Sei proprio un furbacchione! (un furbastro)

FEMMINILE (Meno usato) Ti o saiæ unna gondonn-a! = Sei proprio una furbacchiona!

✔ Gondon può essere riferito anche un bambino vivace e simpatico, un birichino = che gondonetto!

✔ Gondon viene anche “incattivito”, come insulto più forte: gondon sciuppòu = preservativo scoppiato (Anche se oramai è in disuso)

La Mussa

L’organo femminile – la Vagina – è detta Mussa.

La grafia ligure la vedrebbe ufficialmente scritta come “móssa“, anche se oggi è uso comune scriverlo così come si pronuncia, ovvero con la U

Altri soprannomi:

  • guersa
  • pantalinna
  • bernarda
  • patatta

La parola “mussa”, nella parlata dei liguri, assume anche il significato di un’affermazione ritenuta falsa.

Si usa mussa – o musse, al plurale – al posto di: bugia, fandonia, balla, favola, frottola, invenzione, panzana, storia.

  • Bugia = Mussa/móssa
  • Bugiardo = Contamusse/ Contamósse (Colui che racconta le bugie)
  • Pieno di scuse = Pin de musse / Pin de mòsse (Colui che accampa sempre una scusa)

Es: Dai, dimmi la verità, smettila di raccontarmi bugie! ▶ …smettila di raccontar musse!

Es: Sei un bugiardo patologico! ▶ ….contamusse patologico!

Es: Ne hai sempre una: non ti va mai bene niente di quello che ti preparo! ▶ Sei sempre Pin de musse, non ti va mai bene niente…

C’è anche un “COMPLIMENTO” – molto usato – ed enfatizzato dai maschi, per la bellezza di una donna:

  • Che gran bel “pezzo” di ragazza! = Che tòcco di mussa!

Dialetto Genovese: altri insulti 😅

✔ Aggiungiamo ancora 3 insulti tipici: NESCIO – ÇIÖTO – BOLICCIO:

  • nescio = stupido/persona poco intelligente (o furba)
  • çiöto = cerotto (letteralmente), che significato sporcaccione
  • boliccio = omosessuale
Dialetto Genovese, insulti e parolacce, modi di dire

*Un tempo boliccio era un termine molto dispregiativo. Negli ultimi anni, talvolta assume una anche una valenza scherzosa o neutra, anche tra amici.

Ma guarda che scemo! = Miâ che boliccio! (vedi foto sopra)