Stoccafisso e fave, stokke e bacilli

Stoccafisso e fave – stokke e bacilli

Stoccafisso e fave – Ricetta Originale Genovese

✅ Prima di iniziare con la lettura e la ricetta, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti. Dai uno sguardo! 😉

Stoccafisso e fave, cantati da una nostra bella canzone, nostalgica come tutte quelle che parlano di una Genova ormai scomparsa, era il piatto unico del giorno dei Morti.

Stoccafisso e fave. Era un tempo in cui – bisogna proprio ammetterlo – il ricordo dei propri cari assumeva importanza ben diversa, almeno nelle manifestazioni esteriori, che non oggi.

📜 Già gli egizi, vedevano nella fava diseccata, addirittura l’occhio del defunto nel punto nero al vertice.

Anche nell’antica Roma le fave, questi ghiotti semi commestibili che crescono graziosamente alloggiati nei loro bacelli – da cui bacilli – assumono particolare e insospettata importanza.

Di esse ci si serviva infatti nelle votazioni, dove vinceva il gratificato del maggior numero di semi bianchi.

Stoccafisso alla ligure
Stoccafisso alla ligure – foto di Gianni Temossi dal nostro Gruppo Facebook

Stupefacente a dirsi, ma il verbo “favorire” nasce proprio lì, assieme al suo sostantivo, forse anche prima definizione di quello che oggi si chiama broglio elettorale, Comunque sia, da questa radice vegetale provengono nomi famosi di persona (Fabio) e di gens (Fabiana)

Da ricordare anche, che da Baja, centro del Casertano da dove provenivano le fave consumate nella capitale, deriva il genovese “bazann-a”.

Di tutte queste antiche gloriose costumanze non sono oggi rimaste che le fave fatte con pasta di mandorle che fanno capolino dalle vetrine delle migliori confetterie, di solito, appunto, ai primi di Novembre.

Lo “stocchefisce e bacilli“? Bravo chi l’ha visto! 😥

🎵 La Canzone dei Trilli:

T’ ho dïto che t’a prepari
o stocchefisce e bacilli
a gongorzola co-i grilli
e ûn bottigion de vin bon

e invece ti m’æ preparou
a menestrinn-a co-e êuve
a fà ciû fïto scì a chêuxe
ma o l’è ûn mangiâ do belin

Ingredienti e dosi (per 4 persone) ⚖

  • 600 grammi di stoccafisso
  • 400 grammi di bacilli (favette secche)
  • 500 grammi di patate
  • una cipolla
  • uno spicchio d’aglio
  • un pomodoro
  • olio d’oliva
  • prezzemolo
  • acqua e sale

Preparazione dello Stoccafisso e fave 👨‍🍳

  • Mettete i bacilli a bagno in acqua tiepida la sera precedente.
  • Al mattino sciacquateli e metteteli a bollire.
  • Nel frattempo fate bollire anche le patate e lo stoccafisso separatamente, unendo a quest’ultimo il pomodoro intero.
  • A cotture ultimate, sbucciate le patate e diliscate lo stoccafisso togliendo la pelle.
  • Riunite in una terrina grande, stoccafisso, patate e bacilli. Salate leggermente e condite con olio. 👇
  • Passate al mulinetto, sulla terrina, il pomodoro cotto intero.
  • Aggiungete le cipolle precedentemente tagliate finemente e messe a bagno mezz’ora prima.
  • Unite l’aglio anch’esso tagliato finemente, e il prezzemolo tritato.
  • Rimescolate bene il tutto e servite freddo.

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