Bagnun di Acciughe

Il Bagnun di acciughe – “bagnùn de ancioe”

L’origine di questa ricetta è antichissima: i marinai di Riva Trigoso, già intorno all‘800, cucinavano il bagnùn, a bordo delle lampare e dei leudi sui fornelli a carbone.

Era il classico esempio di cucina veloce – di mare – ideale per il pranzo, tra una battuta di pesca e l’altra. Rifocillante e corroborante – ma non pesante – che consentisse ai pescatori di tornare a lavoro, senza essere appesantiti.

Nato come un piatto povero, era consumato sia a bordo dei pescherecci, sia nelle case dei pescatori.

Il Bagnun è un piatto antico, semplice, economico e decisamente salutare grazie all’apporto di Omega 3, di cui è ricco il pesce azzurro.

Uno splendido Bagnun di acciughe, di Luigi Valle – dal nostro Gruppo Facebook

Si tratta infatti di una zuppa a base di acciughe, pomodoro, gallette del marinaio e olio. 

📜 Nasce, ad inizio ‘800, quando il pomodoro diventa protagonista in Europa dopo essere stato considerato addirittura – come la patata – tossico. Nasce così il “Bagnun”, inventato dai pescatori, che in cambusa tenevano sempre una scorta di “gallette” (Gallette del Marinaio), una sorta di via di mezzo tra pane e biscotto.

Un tempo il Bagnun si mangiava quasi solo d’estate: negli anni, la pesca delle acciughe si è estesa anche nelle altre stagioni, quindi oggi può essere preparato pressoché tutto l’anno.

La ricetta, che ancora oggi è possibile consumare in alcuni locali liguri, come abbiamo detto, è legata in particolare a Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante, dove ha luogo la rinomata Sagra del Bagnun.

Dal 1960, ogni anno, durante il penultimo fine settimana del mese di luglio, si svolge appunto “la Sagra del Bagnun”, occasione in cui il Bagnun viene distribuito gratuitamente, a tutti i partecipanti.

Il piatto è presente anche tra i cibi offerti da numerosi locali pubblici delle stesse località

Resta, e resterà sempre, un piatto semplice, come vuole la “tradizione di mare”, sebbene vi sia chi col tempo ha introdotto alcune piccole varianti.

Ingredienti e dosi (Per 4 persone)

  • 1 kg di acciughe fresche
  • 1-2 spicchi d’aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 1 mazzo di basilico
  • 1 cipolla
  • 500 g di pomodori da sugo
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai d’olio extravergine (possibilmente ligure)
  • 4 gallette del marinaio
  • sale q.b.

Preparazione 👩‍🍳

  • Pulire bene e sviscerare le acciughe.
  • Tritare le verdure (escluso il basilico) e soffriggerle in padella nell’olio, fino a ché imbiondiscono.
  • Eliminare l’aglio.
  • Unire i pomodori anch’essi tritati, regolando di sale e cuocendo per una decina di minuti.
  • Aggiungere le acciughe e cuocere, senza mai scuotere il tegame, un’altra decina di minuti, col vino bianco, a fuoco moderato.
  • Impiattare il bagnùn nelle fondine, sopra le gallette, bagnate prima nel vino bianco e precedentemente strofinate con aglio.

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