Carciofi

Carciofi in fricassea – Fracassâ d’articiocche

Pur intenti nel toccarlo con ogni precauzione, siamo tanto abituati a familiare carciofo, che forse non abbiamo mai pensato la singolarità di questo cibo – fiore.

Ancora acerbo, oltre tutto, dato che ci uccidiamo delle squame che divertono i capolini fiorali non ancora completamente sviluppati. Quante volte abbiamo pensato all’infinito, seguendo il successivo rimpicciolirsi di queste foglioline, fino a diventare tenero velluto ricurvo, proprio nel cuore stesso del carciofo?

La fantasia popolare è stata colpita da questo cibo, e lo dimostrano i nomi di certe preparazioni, come ad esempio quei “carciofi all’inferno“, di trapassata memoria, così chiamati perché venivano presentati in forno, tutti ben ordinati nella teglia a bordo alto e, come le vere anime in pena, non avevano solo fuoco al di sotto, ma grazie ad uno speciale attrezzo, anche sulle loro teste.

Carciofi di Albenga – foto di Radiuk dal web

📜 Questa verdura corroborante e salutare è giunta in Europa, proveniente certamente dal Medio Oriente, soltanto nel sedicesimo secolo. In questa preparazione tradizionale delle nostre terre, è addirittura promossa sul campo a dignità di carne:in fracassâ” è in origine infatti la preparazione tipica del coniglio, la cui carne, prima della cottura, veniva appunto fracassata.

Ma non finisce qui. Una nota variante prevede, come “aggiunta” al carciofo, carne di vitello “strappata”.

Ingredienti dosi (per quattro persone)

  • quattro carciofi
  • burro
  • uno spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • succo di limone
  • quattro uova
  • formaggio parmigiano grattugiato
  • sale

Un gustoso abbinamento: agnello e carciofi in fricassea

Preparazione dei Carciofi in Fricassea👩‍🍳

  • Spuntate il gambo ai carciofi e togliete le loro foglie più dure.
  • Tagliateli a spicchi piuttosto piccoli, togliendo il fieno all’interno.
  • Mettete in casseruola con aglio trito, burro, prezzemolo e un po’ di sale e fateli soffriggere lentamente.
  • A cottura terminata, immediatamente prima di ritirarli dal fuoco, unite le quattro uova che avete prima sbattuto e amalgamando con il sugo di limone e formaggio, e rimestate prontamente facendo rapprendere.
  • Servite caldissimo.