Puntura di medusa

Puntura di medusa: Cosa fare (e cosa NON fare)?

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Cosa fare con una puntura di medusa?

Prima di iniziare con la lettura, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti. Dacci uno sguardo! 😉

Tutte le estati, con l’arrivo delle meduse, le spiagge e gli ombrelloni pullulano di racconti, leggende e rimedi miracolosi della nonna…per combatterne le punture.

Punto per punto, vi spieghiamo tutto – ma proprio tutto – quello che dovete VERAMENTE sapere.

La medusa punge?

No, “tecnicamente” la medusa non punge – non ha un pungiglione – ma ha piccolissime “ventose” lungo i tentacoli (ecnidocisti) che contengono una sostanza, formata da tre proteine. Una volta a contatto con la pelle umana, scatenano la reazione. Questa sostanza provoca dolore, prurito, eritema e gonfiore nella parte “colpita”.

Si dice che “punge” solo per comodità.

Quanto dura il dolore?

La fase acuta dura della puntura di medusa, dura mediamente 20/30 minuti. Poi il dolore cala e vi è una fase di indolenzimento e di prurito. L’effetto della puntura di medusa varia da zona a zona del corpo, da persona a persona. Dipende dalla suscettibilità individuale, dal tipo di medusa e dall’intensità del contatto. Nei bambini il dolore è maggiore rispetto gli adulti.

TRANQUILLI: Per fortuna, nel mar Ligure (e nel Mediterraneo in generale) non ci sono specie di meduse mortali, né pericolose. 😉

Puntura di medusa: che faccio?

  • Sciacqua più volte la zona interessata con acqua di mare.
  • Asciugala delicatamente.
  • Coprila con abbondante GEL ASTRINGENTE (ripetiamo: abbondante).
  • Mettiti all’ombra.
  • Pazienta 20/30 minuti

Che è questo Gel Astringente, dove lo trovo?

Tienine sempre uno in borsa quando vai al mare. Lo trovi in Farmacia. Il Gel Astringente – o cloruro di alluminio – blocca la diffusione delle tossine e dei batteri, lenisce la sensazione di prurito, asciuga le vescicole e le bolle. (Vanno bene anche spray lenitivi a base di acqua di mare o sostanze astringenti naturali).

Medusa viola
Queste fanno male! Foto di Valentina Giacobbe dal Gruppo Facebook

Se dopo una puntura di medusa ho una reazione “pesante”, che faccio?

In caso di reazioni gravi – reazione cutanea diffusa, nausea, vomito, sudorazione profusa, mal di testa, pallore, vertigini, disorientamento e difficoltà respiratorie – meglio chiamare subito i soccorsi o recarsi al Pronto Soccorso.

Ho sentito parlare di pipì, sabbia, ghiaccio, limone, aceto, pietre e carte di credito. Vanno bene?

Assolutamente NO. Fanno l’effetto contrario. Peggiorano la situazione.

  • Non applicare ammoniaca, urina, limone, aceto o alcol sulla zona colpita. Questo porterebbe ad un sensibile peggioramento dell’irritazione, acutizzandone gli effetti sulla pelle. 
  • Non strofinare e non grattare la parte infiammata. Potresti rompere e aumentare il rilascio delle tossine, da parte delle cnidocisti residue rimaste attaccate alla cute.
  • Non applicare del ghiaccio. Il ghiaccio aumenta il tempo di conservazione del liquido rilasciato dalla medusa sulla pelle.

Posso farmi la doccia?

NO. Farsi la doccia subito dopo una “puntura” di medusa è un grosso errore. Se facciamo una doccia di acqua dolce, per il processo di osmosi, l’acqua salata del veleno attirerà a sé l’acqua dolce e il veleno si espanderà ancora di più nella pelle.   

E dopo?

Non stare esposto al sole. Mettiti all’ombra, al fresco. La puntura di medusa potrebbe scombussolarti un po’, soprattutto se è stata intensa. Meglio stare calmi per qualche ora.

Cosa devo fare nei giorni successivi alla puntura di medusa?

Se nei giorni successivi alla puntura le bolle si riempiono di pus, vuol dire che la ferita si sta infettando. In questo caso allora bisogna mettere delle creme antibiotiche (chiedi in Farmacia). 

Se non c’è pus, nell’arco di un paio di giorni si formano le croste, che in una decina di giorni (al massimo) cadranno da sole.