Il Castello di Santa Margherita Ligure

Il Castello di Santa Margherita Ligure fu costruito nel 1550, su progetto di Antonio De Càrabo con lo scopo di contrastare i Barbareschi, che portavano sangue, distruzione e rapimenti in tutta la costa.

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Proprio per la paura delle incursioni dei pirati, fu terminato in meno di un anno, per volere del Senato della Repubblica di Genova.

Venne edificato proprio picco sul mare, alle falde della collina, in una posizione fenomenale: da qui si poteva dominare tutto il Golfo!

📋 E’ a pianta quadrangolare, con spessi muri in pietra, un torrione nella parte posteriore e due garitte su quella anteriore; è munito anche di una scarpata che scende direttamente sugli scogli.

Castello di Santa Margherita Ligure
Particolare del Castello – Foto di Daniela Falco, dal Gruppo Facebook

Il Castello, durante la sua vita ha subito molti interventi di ampliamento, ma nel corso del diciottesimo secolo, cominciò a perdere di importanza. 😮

Questo disinteresse era naturale, dato che oramai, dopo la 💪 vittoria Cristiana nella battaglia navale di Lepanto del 1571, i Barbareschi non facevano più paura. Da quel periodo fu oggetto solo di ordinaria manutenzione.

Santa Margherita Ligure, Castello
Lo splendido Castello di Santa Margherita Ligure, foto di Daniela Picillo – dal nostro Gruppo Facebook

Paradossalmente, il periodo più pericoloso per il Castello, è stato l’Ottocento: il Castello, rischiò infatti di essere abbattuto, addirittura due volte! 😥

La prima volta, quando la città di Rapallo divenne municipio indipendente: si pensò quindi di costruire il Palazzo Comunale al suo posto, ma poi per fortuna si decise di edificarlo in un altro sito. La seconda, fu quando ci fu il progetto di ingrandire la passeggiata, ma anche questa volta, per fortuna, il Castello rimase in piedi.

Castello di Santa Margherita Ligure
Castello – Foto di Nadia Basso, dal Gruppo Facebook

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, così come tanti altri Castelli, anche questo venne definitivamente dismesso e all’inizio del Duemila, fu restaurato.

Attualmente, all’interno si organizzano manifestazioni culturali e sociali, e l’entrata è possibile in occasione di mostre d’arte o altri eventi aperti al pubblico.