Abbazia della Cervara

Abbazia della Cervara: da vedere (almeno) una volta!

In occasione delle giornate FAI d’Autunno e Primavera, si possono scoprire e visitare alcuni luoghi meravigliosi di arte e natura, in tutta Italia. 🗺

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L‘Abbazia della Cervara, a Paraggi è’ la punta di diamante nel Tigullio, tra gli oltre mille luoghi, solitamente chiusi al pubblico in Italia, visitabili solo in queste occasioni.

L’Abbazia venne costruita nel 1361, su idea di Ottone Lanfranco, cappellano monaco genovese, dell’abbazia di Santo Stefano di Genova, con l’appoggio entusiasta dell’Arcivescovo Guido Sette.

Abbazia della Cervara
Interno dell’Abbazia della Cervara-Foto di Cristina Falco, dal Gruppo Facebook

Il terreno scelto per la costruzione venne ceduto dei monaci certosini di San Bartolomeo di Rivarolo nel 1360, che lo avevano acquistato nel 1340.

Nel 1364, i lavori erano già a buon punto d’avanzamento, anche grazie all’interessamento di Guido Sette, che si ritirerà qui fino alla morte, nel 1367.

Le testimonianze di fine quattordicesimo secolo, raccontano della graduale costituzione di un patrimonio terriero e dell’avviarsi di attività produttive varie. Nel frattempo, il cenobio riesce ad ottenere privilegi presso il Papa e la classe dirigente genovese.

Queste sono le premesse della costituzione nel 1820 della congregazione di San Girolamo, che determina la facoltà di poter aggregare a se, Chiese, Priorati e Monasteri.

Abbazia della Cervara, giardino
Vista sui giardini della Cervara – Foto di Alessandra Frumento dal nostro Gruppo Facebook

Nel 1441, gli enti monastici Uniti alla Cervara sono in Lombardia – Emilia – Piemonte, oltre che nel Genovesato. I primi anni del ‘400 registrano per l’abbazia una importante crescita, ma già attorno alla metà del secolo si scorgono i primi segnali di crisi.

Nel 1460 infatti, restano nella congregazione solo le comunità genovesi, che tra Maggio e Giugno, sono inserite nella congregazione di Santa Giustina da Padova.

Abbazia della Cervara
Abbazia della Cervara, ripresa dall’alto – Foto di Salvatore Castiglione, dal Gruppo Facebook

📜 Il toponimo – cervara/servaria – sta ad indicare un area boscosa. Il complesso sorge infatti in un luogo isolato rispetto agli altri centri abitati ma in prossimità del litorale, non lontano dall’insenatura di Portofino.

Abbazia della Cervara: caratteristiche

La chiesa ha pianta a croce latina, resa suggestiva dalla caratteristica abside inclinata che simula il capo reclinato di Cristo, e da una torre campanaria. Le colonne che separano le tre navate appaiono essere costruite con blocchi alternati ardesia e marmo, nel tipico stile architettonico ligure, sono in realtà di mattoni ricoperti da intonaco bicolore. Durante i recenti lavori di restauro è stata scoperta una sepoltura che con ogni probabilità è dell’arcivescovo di Genova, Guido Sette, poeta e letterato, compagno di studi e amico di Francesco Petrarca. Il chiostro è di forma quadrangolare a due ordini di volte.

Il luogo più suggestivo resta comunque il “Giardino all’italiana”, con le siepi di dosso disegnare figure geometriche con le numerose varietà vegetali.

Unico nel suo genere sia in quanto si affaccia direttamente sul mare (in Liguria non ne esistono altri perché le piante soffrono la salsedine), sia perché che si estende su due livelli.

Abbazia della Cervara, giardino all'italiana
I meravigliosi giardini della Cervara – Foto di Giusy Ferrari, dal Gruppo Facebook

Nel 1912, è stata dichiarata “monumento nazionale italiano” e fa parte del network dei Grandi Giardini Italiani, dell’Associazione delle Dimore Storiche Italiane e dei Ligurian Gardens.


Dal 1937 appartiene a privati e viene aperta al pubblico in occasione di spettacoli culturali o concerti musicali, vengono organizzate visite guidate oppure può essere visitata su appuntamento.