Paraggi: l’Eremo di Sant’Antonio di Niasca

L’Eremo di Sant’Antonio di Niasca, si trova proprio sopra il borgo di Paraggi, nel cosiddetto fossato, una valle che sale dalla spiaggetta di Niasca sino alla località San Sebastiano.

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L’Eremo di Niasca

A metà quota. si trova complesso di case, con incastonata una chiesetta, detta di Sant’Antonio Abate.

Come è nato l’Eremo di Niasca, a Paraggi?

✍ Nei libri di storia ligure, si legge che il 13 Gennaio del 1312, l’eremita frate Nicolò di Traversaria di Capodimonte, lasciò questo fabbricato – con terreno circostante – ad un altro eremita frate Gioacchino di Chiavari.

Gioacchino chiamò altri sui confratelli, per abitarvi insieme. Con un atto del notaro Ugolino Cerreno di Recco, il 18 Febbraio del 1813, diedero nome alla comunità di Oratorio di Sant’Antonio Abate di Niasca, ed elessero il capo Priore.

Paraggi, Eremo di Niasca
Eremo di Niasca – Foto di Cristina Falco, dal Gruppo Facebook

📜 Un pochino di storia..

Con il passare del tempo, questo Oratorio passò nelle mani dei monaci della Cervara, ma come quando non si sa.

Si suppone che sia stato acquistato dalla Cervara nel 1400. Negli anni successivi, fu più volte trasformato. Nel 1481, nel 1554 e nel 1762, quando Papa Urbano Ottavo ottenne l’indulgenza plenaria per la Chiesa di Sant’Antonio.

Ogni anno, il 17 Gennaio si celebrava la festa del Santo dell’Eremo. Era un appuntamento così sentito, che era diventata l’occasione di incontro per tutti i monasteri del circondario, persino dal levante genovese.

Paraggi, Eremo di Niasca
La splendida facciata dell’Eremo – Foto dal nostro Gruppo Facebook

Questo oratorio fu soppresso, insieme con la Badia della Cervara, nel 1798 e venne venduto ad Agostino Molfino, nel 1802.

Tra gli anni ’30 e ’60 del ‘900, il barone Baratta lo trasforma in un semplice frantoio, pur lasciando nella struttura architettonica, le tracce e la memoria dell’antico romitaggio.

Nel 1980, la famiglia Piaggio lo dona al Comune di Portofino.

Niasca, Eremo di Sant'Antonio a Paraggi
Eremo di Niasca, sopra Paraggi – Foto di Leti Gagge Zena, dal Gruppo Facebook

Curiosità

Un tempo, il romitaggio di Niasca serviva al Convento della Cervara come una specie di dipendenza.

Quando si facevano le elezioni del nuovo frate Cappuccino, gli altri candidati – non eletti – si ritiravano nel romitaggio di Sant’Antonio Abate.

Lì, restavano in attesa di conoscere altre eventuali destinazioni.

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