Zoagli, cosa vedere

Zoagli: 4 Cose da vedere assolutamente

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Zoagli: 4 Cose da vedere assolutamente!

✅ Prima di iniziare la lettura, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti sempre riguardo Zoagli. Dacci uno sguardo! 😉

Andiamo insieme alla scoperta di Zoagli, uno dei borghi più belli della Liguria, preziosa gemma incastonata nel Tigullio.

Zoagli, così come tutto il Tigullio, venne “scoperto” dal turismo fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Nonostante i bombardamenti e le distruzioni subite nella Seconda Guerra Mondiale, Zoagli non ha perso la sua identità e il suo forte legame con il mare, anche con la “ricostruzione”.

Iniziamo subito con le 4 Cose da vedere assolutamente a Zoagli! 👇

1️⃣ Il Castello di Sem Benelli

Al primo punto, mettiamo in realtà una residenza privata, che si può ammirare solo dall’esterno. Ma c’è un motivo..

Del periodo a cavallo tra ‘800 e ‘900, insieme al ricordo di ospiti illustri giunti nel Tigullio, come Nietzsche, Pound e Kandinsky (solo per citarne alcuni), rimane oggi un’opera molto particolare: il maestoso Castello di Sem Benelli.

Zoagli Castello di Sam Benelli
Zoagli, Castello di Sem Benelli – Foto di Diana Cademartori, dal Gruppo Facebook

✍ Sem Benelli, autore, drammaturgo, intellettuale e poeta, chiese al suo scenografo, l’architetto Mancini, di costruirgli una residenza che lo rappresentasse.

Così, nel 1914, venne costruito il Castello, eretto su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare.

Zoagli, Castello di Sam Benelli
Il Castello di Sem Benelli visto dalla collina – Foto di Maurizio de Mattei, dal Gruppo Facebook

Come vedete in foto, ha un aspetto tra lo stile medievale e il gotico, caratterizzato da un uso di materiali molto diversi tra loro, secondo lo stile ecclettico in voga all’epoca.

Perché lo abbiamo messo al primo posto, pur non essendo visitabile? Semplice: per la sua bellezza e imponenza. E’ visibile transitando dall’Aurelia in “direzione Chiavari”, quasi a dominare il tratto di costa sottostante. Merita una sosta per una foto.

2️⃣ La Passeggiata e la Spiaggia

Negli anni ’30, per dare impulso al turismo, alcune famiglie di Zoagli si autotassarono, per costruire la splendida passeggiata a mare, Lungomare Canevaro.

Zoagli, lungomare Canevaro
Passeggiata, lato di Levante – Foto di Maria Luigia Cisana, dal nostro Gruppo Facebook

A Levante, c’è un sentiero che si snoda sugli scogli e unisce la spiaggia principale alle calette sotto la stazione ferroviaria. (Foto sopra)

Avvolta dalle onde durante le mareggiate, la passeggiata è turbine di turisti e bagnanti d’estate, meta dei pescatori in inverno, soprattutto nella parte di Ponente.

Zoagli, spiaggia e ferrovia
Spiaggia di Zoagli in inverno – Foto di Ornella Kalin, dal Gruppo Facebook

La spiaggia principale, sotto le imponenti arcate del ponte della ferrovia, è chiusa in maniera scenografica dal Castello Canevaro, a Ponente, che ingloba la cinquecentesca torre saracena.

3️⃣ Il Castello Canevaro e le due Torri Saracene

Il Castello Canevaro, venne iniziato più o meno nello stesso periodo delle Torri, ma collegato la Torre di Ponente soltanto due secoli dopo.

Zoagli Castello Canevaro
Castello Canevaro e la Torre di Ponente – Foto dal Gruppo Facebook

Alla fine dell’Ottocento, vennero aggiunte le altre due torrette, che ne ridisegnarono l’aspetto. Anche il Castello, venne colpito dalle bombe durante la Seconda Guerra Mondiale e in parte distrutto. Oggi, è completamente restaurato (Foto sopra).

Più fedele all’originale, è la Torre saracena di Levante, costruita nel ‘500 per difendere il borgo dalle incursioni pirati barbareschi. Oggi, è adibita a sede di mostre ed eventi culturali.

4️⃣ Le Chiese e le Frazioni

Al quarto punto, ultimo ma non per importanza, abbiamo inserito – insieme – le Chiese di Zoagli e le Frazioni.

Partendo da una scalinata nella piazza del paese, si può percorrere il famoso Sentiero dei Cinque Campanili. Questo percorso, unisce le frazioni collinari di Zoagli, permettendo di scoprire le splendide chiese di ognuna. (La camminata è di circa 12 Km.)

La prima chiesa, è quella del centro di Zoagli, intitolata a San Martino, realizzata su un precedente edificio medievale.

Zoagli, Chiesa di San Martino
Chiesa di San Martino – Foto di Monica Patanè, dal nostro Gruppo Facebook

Conserva due gruppi lignei attribuiti alla scuola del Maragliano, arredi marmorei quattrocenteschi e l’altare di Nostra Signora del Rosario, dello scultore genovese Francesco Maria Schiaffino.

La seconda tappa, è la chiesa di San Pietro di Rovereto, famosa soprattutto per il suo piazzale con “vista mare” (foto sotto), rivestito alla fine del ‘700 con la tecnica decorativa del Rissêu (composizioni di ciottoli naturali policromi).

San Pietro di Rovereto
Rissêu a San Pietro di Rovereto – Foto di Alessandra Frumento, dal Gruppo Facebook

All’interno dell’edificio sacro, si conservano un urna cineraria marmorea, usata come acquasantiera, risalente al primo secolo d.C.

Da San Pietro di Rovereto, la terza tappa del Sentiero dei Cinque Campanili conduce a Semorile,

Zoagli, Semorile, Chiesa di San Giovanni Battista
Chiesa di Semorile – Foto di Arianna Vicini, dal nostro Gruppo Facebook

dove troviamo la chiesa di San Giovanni Battista. Qui si trova la parte delle reliquie del Santo, che Genova volle restituire a Zoagli, come segno di gratitudine.

La quarta tappa, è la chiesa neoclassica di Sant’Ambrogio, costruita su una preesistente basilica del sesto secolo. Dal piazzale, si gode una vista spettacolare su Rapallo e su tutto il Monte di Portofino.

Chiesa di Sant'Ambrogio di Zoagli
Chiesa e piazzale di Sant’Ambrogio – Foto di Daniela Soncina, dal Gruppo Facebook

La quinta e ultima tappa, conduce alla chiesa più antica di Zoagli, quella di San Pantaleo, posta sull’antica Via romana.

Zoagli, chiesa di San Pantaleo
Chiesa di San Pantaleo – Foto di Paolo Macelloni, dal nostro Gruppo Facebook

In stile romanico, anche se il campanile è settecentesco e risale al dodicesimo secolo. Si presenta con una struttura a tre navate, con la particolarità dell’abside rivolta a est.

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