Borzonasca: 3 Cose che devi assolutamente sapere

Eccoci nell’alta Valle Sturla, il territorio del Comune di Borzonasca!

✅ Prima di iniziare la lettura, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti, riguardo Borzonasca e i suoi dintorni. Dai uno sguardo! 😉

▶ Anche se siamo sul versante marittimo dell’Appennino genovese, mentre si sale di quota per la strada provinciale, il paesaggio assume un aspetto sempre più “alpino“.

Come arrivare a Borzonasca

◾ In 🚗 Auto. Per arrivare a Borzonasca, bisogna uscire al casello autostradale di Lavagna, nell’autostrada A12, e girare a destra, prendendo la SP586. Sono circa 20 minuti.

In alternativa, è possibile uscire anche al Casello autostradale di Chiavari, seguite le indicazioni per raggiungere l’Ipercoop I Leudi, e imboccate quindi la SP586. Il percorso è simile, ma ci vogliono circa 5 minuti in più.

◾ In 🚌 Autobus, ci sono linee che raggiungono Borzonasca, con partenze da Chiavari e Lavagna.

Borzonasca
Veduta di Borzonasca – Foto di Marco Pellicani, dal nostro Gruppo Facebook

Continua qui 👇 sotto, per scoprire quali sono le 3 cose che devi sapere assolutamente su Borzonasca!

1️⃣ A Borzonasca… c’è tanto da vedere!

Terra di castagni, questa, e tra i tanti grandi alberi che coprono le colline intorno a Borzonasca e alle sue frazioni, ce n’è uno monumentale – di nome e di fatto.

E’ il castagno di San Rocco al Poggio, che ha 600 anni di età e 8 metri di circonferenza. Si tratta di una vera e propria meraviglia della natura.

Ma i paesaggi dell’Alta valle Sturla sono diversi e cangianti nella loro alpestre bellezza.

Lago di Giacopiane
Il Lago di Giacopiane – Foto di Stefano Rapallo, dal Gruppo Facebook

Troviamo il bel Lago artificiale di Giacopiane, azzurro e solitario, la Palestra di roccia di Zanoni con la Cascata Ciaè, dalle acque scroscianti e le tante sorgenti di acqua oligominerale purissima.

Ancora più in alto, troviamo gli umidi pianori del Prato Mollo, al cui limite si alza la Pietra Borghese, peridotite lherzolitica, salita fin quassù dal mantello terrestre, spezzata e metallica come un’opera d’arte contemporanea.

Pietra Borghese a Prato Mollo, Borzonasca
Pietra Borghese a Prato Mollo – Foto di Riccardo Pagliettini, dal nostro Gruppo Facebook

D’innanzi a noi, il paesaggio arido e sassoso del Monte Aiona (1701 mt), aperto al sole e ai venti, dalla cui vetta – nei giorni limpidi – si vede tanta Italia, dalle Alpi Marittime all’Adamello, da Piacenza alle isole toscane..

Siamo proprio nel cuore del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, che protegge la parte più “alpina” dell’ Appennino genovese.

2️⃣ Abbazia di Borzone e il “misterioso” Cristo in Pietra

C’è una Abbazia, situata in fondo ad una strada secondaria, all’inizio di un facile percorso escursionistico ad anello e sorvegliata da un cipresso vecchio di 600 anni, unico superstite di tre alberi piantati dai monaci.

Abbazia di Borzone, Borzonasca
Abbazia di Borzone a Borzonasca – Foto di Domenico Tiscornia, dal nostro Gruppo Facebook

E’ la suggestiva Abbazia benedettina di Borzone, forse eretta nel tredicesimo secolo, in stile romanico lombardo, al di sopra di un edificio più antico.

Lungo la strada che da Borzone sale a Zolezzi, su una parete di roccia, alta sopra il bosco, appare – scolpito da chissà chi e chissà quando – un volto di “Cristo megalitico”.

Cristo megalitico di Borzonasca
Volto del Cristo Megalitico – Foto di Dante Bergamini, dal nostro Gruppo Facebook

La strada per raggiungere il “Cristo megalitico“, stretta e tortuosa. Si snoda per circa 3 km tra i boschi attorno all’Abbazia di Borzone: è ideale per una splendida passeggiata.

3️⃣ Tradizioni gastronomiche… la Baciocca!

Le tradizioni gastronomiche dell’entroterra, sono ricchissime di piatti contadini poveri, inventati per riutilizzare gli avanzi, senza sprecare nulla.

Oggi, 🍽 questi “piatti di recupero” sono sfiziosità che vengono proposte nei menù delle trattorie.

Come la Baciocca, torta di patate Quarantine (la varietà di patate più antica e prelibata della montagna genovese) con lardo, parmigiano, uova, aglio, pepe, burro e olio.

La Baciocca, si cuoce nel testo, appoggiata su un letto di foglie di castagno.

Le Rotelle di Borzonasca, sono biscotti di pastafrolla a forma di “ruota dentata”, bianchi di zucchero a velo.

📜 Sono nati intorno al 1870.

C’è una antica poesia locale – in Dialetto Genovese – che raccontavano le nonne, su come sono nate. L’inizio recita così: Da in stampo ä ma, a Ruëtta ä l’è nasciûa.. (Da uno stampo a mano, è nata la rotella)