Ruta di Camogli

Ruta di Camogli: l’incredibile storia del Valico

Nella storia, tra gli antichi valichi d’Italia, uno dei più importanti fu certamente quello di Ruta di Camogli.

✅ Prima di iniziare con la lettura di questa incredibile storia, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti, sui dintorni di Ruta di Camogli. Dacci uno sguardo! 😉

A Ruta di Camogli passarono eserciti conquistatori, delle stirpi più diverse.

Già gli antichi liguri vi stabilirono una loro rudimentale fortificazione.

Per molti versi, nel tempo, quel crinale del Monte di Portofino, rappresentò una sorta di spartiacque, tra antiche genti che si guardavano in cagnesco. Questa situazione durò per lungo tempo.

Santa Margherita VS Camogli

Storia un po’ meno antica, quella di fine ‘800, quando un gruppo di Camoglini, sorprese alcuni Sammargheritesi, che custodivano i loro animali al pascolo pochi metri al di là delle terre del Comune di Santa Margherita. Ne nacque così una violenta lite, con bastonate, colpi proibiti ed almeno una decina di contusi..

📰 La cosa fece molto scalpore ai tempi, quasi come se i sammargheritesi avessero avversato la Cortina di ferro! Pensate che allora, era già avvenuta l’unità d’Italia.

I Romani

I Romani invece, quando si trovarono “alle prese” con l’ostacolo del Promontorio di Portofino, si comportarono in maniera più semplice. Da Rapallo, salirono a 295 mt. sul mare e, da questo, che era il punto più favorevole, scesero a Recco.

Chiesa Millenaria, Ruta di Camogli
Chiesa Millenaria a Ruta – Foto dal Nostro Gruppo Facebook

Da cosa deriva il nome RUTA?

Ruta: in antico Rua.

Fu così che la storia di Ruta di Camogli ebbe origine. Lo dimostra il suo stesso nome: Rua o Ruga, come è scritto negli antichi documenti, che per gli antichissimi liguri doveva significare “strada“.

La Rue, è rimasta ancora ai francesi, come termine ad indicare strada. Anche a Genova, esisteva una Ruga Vecchia, trasformatasi poi nell’attuale Ravecca.

L’importanza del valico di Ruta di Camogli – Storia

Valico importantissimo, unico tra le stazioni militari di Chiavari e di Recco, Ruta vide il passaggio delle regioni di Roma, lanciate alla conquista della Gallia, e a difendere i presidi di confine.

Mentre i romani valicavano il Monte, già in basso si stava formando Camogli, Camogi, dal significato di “terra al basso” – contrapposto a Ruta.

Sulla strada romana, passarono ✍ Dante e Petrarca, che descrisse il passo ed il promontorio in brani di sue prose e di sue poesie.

San Prospero, morì nella faticosa salita e San Giovanni, vi visse da eremita. Vi soggiornò anche Nietzsche. Ruta cresceva di importanza strategica.

Briganti, Fieschi, battaglie e lotte a Ruta

📜 Gli annali genovesi del tredicesimo secolo, riportano alcune notizie importanti.

Nel 1257, crebbe talmente il numero di ladri di strada, tanti assassinii furono commessi da questi, che per la strada di Ruta era quasi impossibile arrivare a Rapallo. Fu necessario che Genova vi stabilisse un corpo di guardia, per garantire l’incolumità dei viaggiatori diretti verso il nord Europa.

Nel 1936, qualche centinaio di facinorosi, residuo di battelli pirati naufragati e di truppe mercenarie, scorrevano per la Riviera devastandola.

Quando vollero avviarsi verso Genova, capitanati da Leonardo Montaldo, gli abitanti della podesteria, armatisi, si opposero alla loro salita a Ruta. Per questa opposizione, danneggiarono le terre dei Fieschi.

Nello stesso anno, il 5 Aprile, giorno di Pasqua, i soldati di Niccolò Fieschi, avversari del Doge di Genova, incendiarono tutta Camogli ed il borgo di Ruta.

Ruta di Camogli – Foto di Rosa Olivari, dal nostro Gruppo Facebook

Lotte dei Fieschi

Non erano rare, in quei tempi, guerre in nome dei Fieschi, potenti liguri che nella nostra regione avevano possedimenti e palazzi.

Luigi Fieschi, nel 1477, scendendo dai suoi monti, scelse la via di Ruta per marciare verso Rapallo, dove lo attendevano i capitani dello Sforza, allora signore di Genova. Ma dopo qualche scontro, fu costretto ad arrendersi proprio a Ruta.

Nel 1494, passarono di qui una parte di soldati diretti nuovamente a Rapallo, dove in quell’anno, si svolse la celebre e sanguinosa battaglia, di risonanza nazionale, tra francesi – aragonesi – svizzeri e italiani.

Un’altra battaglia si svolse a Ruta nel 1507. Questa, è collegata ad uno dei più importanti moti popolari genovesi.

Allora, a Genova predominava il Re di Francia, ed i popolani decisi a far valere la propria parte nelle continue competizioni coi nobili, sostenuti dai francesi, elessero Doge Paolo da Novi, uno dei loro, ripristinando il dogato.

Questo cambiamento di governo, indispettì Luigi XII, che scese in guerra contro Genova.

Tra le altre sciagure che “toccarono” ai popolani, accade che i nobili Gerolamo ed Emanuele Fieschi, andarono nel frattempo a rioccupare la Riviera, che gli era stata tolta prima.

Impadronitisi di Rapallo, stavano per avviarsi verso Genova con 3.000 uomini di fanteria ed altrettanti di cavalleria, quando la gente inviata loro conto dal Doge, li incontrò, di notte, nella strada di Ruta.

Gli storici, raccontano che quella notte fu favorevole ai popolani, i quali riuscirono a mettere in fuga gli uomini dei Fieschi.

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