Cala dell'Oro

Cala dell’Oro: perché si chiama proprio così?

Il particolare nome di Cala dell’Oro, uno degli angoli più belli di tutta la Liguria, viene fatto comunemente risalire ad antiche 📜 leggende del passato.

✅ Prima di iniziare l lettura, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti. Dacci uno sguardo! 😉

Cala dell’Oro al tempo dei Pirati

Si narra di un tempo in cui le navi dei pirati facevano sosta in questa cala, per fare provvista di acqua, nascondere a terra i tesori predati e sferrare, da questo luogo riparato, gli ⚔ attacchi alle navi mercantili che passavano al largo.

Anche se sono soprattutto le leggende sul pirata turco Dragut, ad essere associate a questa suggestiva località, anche in epoche successive ci fu uno stretto rapporto fra la cala e le attività criminose. 😨

Cala dell'Oro, Monte di Portofino
Cala dell’Oro (si può notare in alto la torretta di avvistamento) – foto dalla nostra Pagina Facebook

Contrabbando!

Molti anni fa, in questa zona, veniva condotta una “fiorente” attività di contrabbando, in barca, dalla Corsica.

Le merci pregiate, sigarette, materiali preziosi ecc. risalivano per questa valle, 🧗‍♂️ attraverso gli zaini di uomini che facevano del rischio la loro pericolosa professione.

Cala dell'Oro
Foto da Cala dell’Oro, di Gianluca Pilloni – dal nostro Gruppo Facebook

Inevitabili furono le ⛓ contromisure della Guardia di Finanza. Intensificò i controlli, ponendo un presidio proprio a ridosso della Cala, nella zona dove i contrabbandieri attraccavano più frequentemente.

Tra le tante leggende, ve ne è una in particolare. Si dice che i resti del San Giovanni – conservati nella chiesa di San Michele a Ruta di Camogli – appartenessero ad un eremita, vissuto nella piccola Grotta della cala e nell’Antro del Romita (detto anche, appunto, dell’Eremita).

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