Tigullio

Quali erano le antiche vie mulattiere liguri?

Le antiche vie mulattiere liguri, oggi sono in molti tratti ridotte a sentieri e in qualche caso non più praticabili per le frane, o per la vegetazione.

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Fino all’ 800 erano quasi tutte acciottolate, larghe da 1 metro e mezzo a 2 metri, con ponti sui corsi d’acqua maggiori e, in alcuni casi, munite di servizi d’assistenza.

Con i primi dell’Ottocento, è iniziato il loro abbandono verso le strade carreggiabili e sono state declassate con il nome di “vie mulattiere“.

Per quasi 2.000 anni, le vie mulattiere liguri sono state le uniche vie di grande comunicazione tra porti della Liguria, la Pianura Padana e l’Europa.

📜 In età romana, l’unico valico carreggiabile esistente in Liguria era il Colle di Cadibona, tra Vado Ligure e Acqui. Tutti gli altri percorsi montani erano mulattiere, così come nel Medioevo e dopo.

Perché il mulo?

Il mulo veniva caricato con “soma” centrale o con due “balle” laterali, e portava carichi sino ad un peso di 150 kg.

E’ un animale molto resistente, ed ha il vantaggio – rispetto al carro – di riuscire a percorrere anche strade molto inclinate, persino tratti con scalini.

Questo, permetteva di attraversare le montagne, percorrendo il crinali più diretti. Si potevano evitare i numerosi tornanti per salire ai valichi, che avrebbero allungato di molto il percorso.

Il carico mercantile di una normale nave medievale, richiedeva circa 1.000 muli, per essere trasportato via terra. Per questo motivo, lungo le mulattiere dell’appennino e delle alpi, si incontravano enormi carovane di muli carichi, con i loro conduttori, oltre a viaggiatori e pellegrini che camminavano a piedi (o a cavallo).

Quali erano le principali mulattiere?

Le vie più importanti e frequentate nel passato erano tre.

1️⃣ La via dei Feudi Imperiali. Era famosa per essere stata usata dal Re longobardo Liutprando nel 757. Si dice, per portar in salvo a Pavia, le spoglie di Sant’Agostino, provenienti dal Nord Africa. In quell’occasione, avrebbe fondato il monastero di cui esistono ancora tracce a Savignone.

Morego > Passo della Vittoria > Ponte di Savignone > Savignone > Crocefieschi > Vobbia > Mongiardino > San Sebastiano Curone > Tortona

2️⃣ Crocetta d’Orero > Casella > Nenno > Crocefieschi > Vobbia > Mongiardino > San Sebastiano > Tortona

Antica via, usata già dai liguri prima dell’occupazione romana, come sembra dimostrare l’eccezionale tesoro di monete, trovato non lontano dal valico d’Orero

3️⃣ Dal Passo della Scoffera, fino all’altro valico della Casa del Romano. Il percorso montano era fornito, fuori dagli abitati, di cappelle e rifugi contro il maltempo, situate a circa mezz’ora di cammino l’una dall’altra.

Bargagli > Scoffera > Laccio > Torriglia > Propata > Casa del Romano > Carrega > San Sebastiano > Tortona