Sestri Levante: 3 Cose da vedere assolutamente

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Sestri Levante: 3 Cose da vedere assolutamente!

✅ Prima di iniziare la lettura su cosa vedere a Sestri Levante, ti mettiamo qui sotto, alcuni link davvero interessanti, sempre su Sestri Levante. Dacci uno sguardo! 😉

Sestri Levante: andiamo insieme alla scoperta di 3 Cose davvero imperdibili!

Questa è la nostra guida definitiva su Sestri Levante, le sue due baie e i meravigliosi angoli, che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

Se state programmando una visita nella località ligure, ricordatevi di visitare più luoghi possibili tra questi.

Sestri Levante, Baia del Silenzio
La Baia del Silenzio, a Sestri Levante – Foto di Alessandra Frumento, dal nostro Gruppo Facebook

Rimarrete sorpresi dall’incredibile varietà di emozioni che Sestri Levante sarà in grado di farvi provare!

C’è tanto da fare e tantissime cose da vedere! Le abbiamo raggruppate tutte – per semplicità – in soli 3 punti.

Sestri Levante
Sestri Levante in estate – Foto di Ina Zukauskiene, dal nostro Gruppo Facebook

E adesso, VIA con le 3 COSE DA VEDERE ASSOLUTAMENTE A SESTRI LEVANTE! 👇

1️⃣ Il Centro Storico

Una visita a Sestri Levante deve cominciare da Largo Colombo, con la sua forma “ovale” e la maestosa presenza di Palazzo Fasce (foto 👇 sotto).

Sestri Levante, Palazzo Fasce
Palazzo Fasce – Foto di Patrizia Avanzini, dal nostro Gruppo Facebook

Costruito all’inizio del ‘900 in stile medievale, con tanto di torre merlata, fu lasciato in eredità alla città, dal Cavaliere Vincenzo Fasce. Oggi, ospita la biblioteca comunale e il Musel.

Proseguiamo in via XXV Aprile, il carruggio centrale di Sestri Levante, vero e proprio cuore del borgo.

Sestri Levante centro
Passeggiando per i Caruggi di Sestri Levante – Foto di Michela Macelloni, dal Gruppo Facebook

Tra botteghe, negozi, facciate e colorate arriviamo all’arco di Vico del Bottone (da dove parte – seguendo Salita della Mandrella – il percorso escursionistico verso Punta Manara) e poco dopo all’incrocio con via Palestro.

Baia delle Favole
Niente male Sestri Levante dall’Alto, vero? – Foto di Salvatore Castiglione, dal Gruppo Facebook

Imboccando via Palestro, si raggiungono in pochi passi la Torre dei Doganieri, costruita nel sedicesimo secolo dalla Repubblica di Genova, la chiesa di San Pietro in Vincoli – eretta nel Seicento per i Frati Cappuccini – e la Galleria Rizzi.

2️⃣ La Baia del Silenzio e la Baia delle Favole

Proseguiamo in Via dei Cappuccini, (foto 👇 sotto) che sfocia nella meravigliosa Baia del Silenzio. E’ luogo unico e incantevole in ogni stagione, conosciuto ovunque nel mondo.

Si affaccia sul mare turchese, dove si specchiano i palazzi colorati che delimitano la spiaggia.

Sestri Levante, via dei Cappuccini
Via dei Cappuccini – Foto di Claudio Fasce, dal nostro Gruppo Facebook

In entrambi i lati, a “chiudere” la Baia del Silenzio, troviamo due conventi.

Via dei Cappuccini, conduce l’omonimo convento e alla chiesa dedicata all’immacolata, il Convento dei Cappuccini. Si trova in una straordinaria posizione panoramica, a dominare la baia. Venne costruito alla fine del ‘600.

Chiesa dei Cappuccini, Sestri Levante
Chiesa dei Cappuccini – Foto di Luana Biagetti, dal nostro Gruppo Facebook

La Chiesa dell’immacolata, ha il suo maggiore elemento di interesse nei pregevoli altare e nei begli arredi in legno.

Chiesa di Santa Maria Immacolata - Sestri Levante
Chiesa di Santa Maria Immacolata – Foto di Giusy Ferrari, dal nostro Gruppo Facebook

A “Ponente”, sul lato opposto della Baia, nella zona di Portobello (Foto 👇 sotto), spicca la facciata di palazzo Negrotto Cambiaso, costruito nel diciassettesimo secolo, per la famiglia Durazzo, una delle più importanti dell’aristocrazia genovese.

Sestri Levante, Portobello, Baia del Silenzio
Baia del Silenzio, zona di Portobello – Foto di Claudio Fasce, dal nostro Gruppo Facebook

All’estremità della penisola, la baia è chiusa dalla mole dell’ ex Convento domenicano dell’Annunziata (foto sotto), fondato nel quindicesimo secolo.

Sestri Levante, Convento dell'Annunziata
Convento dell’Annunziata dal drone – Foto di Salvatore Castiglione, dal Gruppo Facebook

Risalendo la ripida via alla penisola di Levante, troviamo i resti della cinta muraria fatta edificare della Repubblica di Genova nel dodicesimo secolo e, sulla sinistra, i ruderi dell’Oratorio di Santa Caterina (foto sotto). 👇

Sestri Levante, Oratorio di Santa Caterina, ruderi di Santa Caterina
Ruderi di Santa Caterina – Foto di Daniela Soncina, dal nostro Gruppo Facebook

L’edificio venne costruito nel quattordicesimo secolo, come sede omonima confraternita e ristrutturato in epoca barocca. Fu quasi del tutto distrutto dai bombardamenti del 1944.

Sulla sommità della penisola, immersa nel verde, domina la chiesa medievale di San Nicolò dell’Isola (foto 👇 sotto), fatta erigere dai genovesi alla metà del dodicesimo secolo. Un restauro dei primi del ‘900, ha restituito all’edificio l’aspetto originale.

Sestri Levante, chiesa di San Nicolò
La Chiesa di San Nicolò – Foto di Nicoletta Specchia, dal Gruppo Facebook

Interessante è il rilievo marmoreo sopra la porta laterale, a motivi geometrici e floreali, databile all’ottavo secolo.

La penisola è dominata da due edifici che oggi ospitano una struttura alberghiera. La novecentesca Villa Gualino, costruita sui resti delle fortificazioni medievali genovesi e, all’interno del parco, si trova la celebre Torre Marconi.

Torre Marconi a Sestri Levante
Torre Marconi – Foto di Dante Bergamini, dal nostro Gruppo Facebook

Qui, l’inventore Guglielmo Marconi effettuò alcuni esperimenti.

Questa è l’ultima traccia di un antico sistema di torri l’avvistamento, contro le incursioni dei pirati saraceni.

Chiesa di Santa Maria di Nazareth a Sestri Levante
Chiesa di Santa Maria di Nazareth – Foto di Giusy Ferrari, dal Gruppo Facebook

Girando per il centro storico, sono anche da vedere la neoclassica basilica di Santa Maria di Nazareth, con l’altare dello scultore genovese Francesco Maria Schiaffino e il Santo Cristo a cui i sestresi sono molto devoti e il Palazzo Comunale.

Il Palazzo era già documentato nel 1675, come Palazzo del Vescovo e, conserva ancora oggi, gli spazi tipici di una residenza aristocratica barocca.

Baia delle Favole, Sestri Levante
La Baia delle Favole – Foto di Pino Ceccarini, dal nostro Gruppo Facebook

Dirigiamoci ora verso il mare, sul lato opposto alla Baia del Silenzio. Qui si trova la celeberrima Baia delle Favole, con la grande ed accogliente spiaggia di sabbia, che in estate ospita numerosi stabilimenti balneari.

Venne così ribattezzata da Enzo Tortora, nel 1960, durante una puntata del programma Campanile Sera.

Per sapere la storia completa di come è nato il nome, leggete qui.

3️⃣ Punta Manara e Punta Baffe

Lasciamo adesso il mare e saliamo in alto.

Ci dirigiamo sul promontorio di Punta Manara, che divide Sestri Levante da Riva Trigoso. Qui, vi è una rete di sentieri ben segnati che permette – a grandi e piccini – di ammirare splendidi panorami e di compiere piacevoli e facili passeggiate.

Sestri Levante, Punta Manara
Che vista da Punta Manara! – Foto di Giusy Ferrari, dal nostro Gruppo Facebook

L’estremità del Promontorio, raggiungibile a piedi, è denominata “il telegrafo” e si trova a circa 180 metri sul livello del mare.

Fu anticamente un punto di avvistamento e, più di recente, sede del telegrafo ottico. Da qui, lo sguardo spazia, dall’arcipelago toscano, fino alla Francia e, nelle giornate di tramontana, si può vedere distintamente anche la Corsica.

Sestri Levante, Salita della Mandrella
Salita della Mandrella – Foto di Leandro Alcaraz, dal Gruppo Facebook

L’accesso più semplice, è dal centro storico, da Vico del Bottone. Si prosegue in salita della Mandrella, avendo come segnavia due 🟥🟥 quadrati rossi pieni.

Punta Baffe, si trova invece all’estremità orientale della Baia di Riva Trigoso.

Punta Baffe, Torretta di Punta Baffe
Torretta di Punta Baffe – Foto di Emanuele Esu (staff)

Da qui, si può andare verso Casarza Ligure o seguire i due itinerari, uno più alto e uno più basso, che conducono a Moneglia.

Riva Trigoso, Sentiero di Punta Baffe
Riva Trigoso, vista dal sentiero di Punta Baffe – Foto di Giorgio Emme, dal Gruppo Facebook

Ancora oggi, i segni sono ben visibili, ma alcuni lembi di vegetazione si sono salvati e, in alcune zone, la macchia mediterranea sta riprendendo possesso del terreno.

Il Sentiero più conosciuto e frequentato parte dal cimitero di Riva Trigoso, e porta alla torretta che, come quella di Punta Manara, era parte del sistema di avvistamento a difesa delle incursioni piratesche, costruito nel sedicesimo secolo.

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