Sestri Levante, Baia delle Favole

Baia delle Favole a Sestri Levante, perché si chiama così?

La splendida “Baia delle Favole” di Sestri Levante, deve il suo nome ad uno dei più grandi conduttori televisivi della storia:

Enzo Tortora, che la battezzò in questo modo, durante la trasmissione “Campanile sera“, nel 1960.

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Chi era Enzo Tortora?

Cominciamo raccontandovi che, Enzo Tortora, é noto alla maggior parte delle persone che ne hanno memoria, per un clamoroso caso di malagiustizia, che lo costrinse ad alcuni anni di ingiusta detenzione in carcere.

Sestri Levante, la Baia delle Favole
In primo piano, la Baia delle Favole. Foto di Nicoletta Specchia dal Gruppo Facebook

Non tutti si ricordano però che Tortora era nato in Liguria, a Genova nel 1928. Sin da giovane era appassionato al mondo dello spettacolo, collaborando con la Baistrocchi e, prima di entrare in Rai, lavorò per alcuni spettacoli insieme a Paolo Villaggio. Queste, furono le premesse per la successiva – folgorante – carriera nella Televisione Nazionale, che lo portò ad essere uno dei più grandi conduttori televisivi.

A conferma del grande legame con il Tigullio, ricordiamo che Tortora, si 🥂 sposò in prime nozze con Pasqualina Reillo, proprio a Rapallo.

Che programma era “Campanile Sera”?

Campanile Sera” era un gioco televisivo andato in onda per tre anni, dal 1959 al 1962, che veniva trasmesso ogni giovedì, sull’unica 📺 Rete Nazionale dell’epoca.

Era condotto negli studi di Milano da Mike Bongiorno, e aveva per i collegamenti esterni, due inviati “sul campo”, Enza Sampò ed Enzo Tortora.  Il gioco ebbe un successo clamoroso: vennero prodotte più di 100 puntate, ed ebbe il merito riconosciuto, di far entrare nelle case degli italiani, facendola conoscere tutta l’Italia, da Nord a Sud.

Era un gioco-quiz a domande, che vedeva come sfidanti due paesi dell’Italia, uno del Nord e uno del Sud. Oltre alle domande, vi erano anche prove fisiche a tempo, mentre due rappresentanti delle città, erano a Milano, nello studio Rai.

Giochi senza frontiere” – e tante altre trasmissioni dei tempi moderni – hanno ufficialmente preso “Campanile sera” come fonte d’ispirazione.

Osimo, il ricorso e la 📉 sconfitta di Sestri Levante.

📍 Sestri Levante venne sconfitta da Osimo, dopo sei settimane di partecipazione al programma come campione, nella puntata di Giovedì24 Novembre 1960.

Attenzione però…

Osimo aveva già partecipato al programma il 3 Dicembre 1959, perdendo 👎 nettamente contro Mondovì, per 10 a zero. La città aveva fatto ricorso, in protesta verso il verdetto di Mike Bongiorno, in quanto, secondo loro, il 🎤 conduttore aveva favorito Mondovì con alcune evidenti papere. Quindi, Osimo fu riammesso a partecipare alla trasmissione “Campanile Sera”, quasi un anno dopo, proprio contro la città di Sestri Levante.

Spinta dall’orgoglio e dalla voglia di rivincita per cancellare l’umiliante sconfitta contro Mondovì, Osimo superò Sestri Levante nella gara dei prezzi, nella corsa con i sacchi, nella corsa con i trampoli. Sestri Levante, nonostante prima dell’ultima “prova fisica” fosse in vantaggio di ben tre punti, cadde, lasciando lo scettro di campione e quindi la trasmissione. 😥

PS: la puntata seguente, Osimo perse da Ferrara 0 a 9 😏 (Karma?)

Per sempre Baia delle Favole

Durante la permanenza della trasmissione nel Tigullio, Tortora, poté parlare e raccontare le bellezze del “suo” Tigullio, come quella sera in cui fece conoscere al grande pubblico televisivo la storia di Sestri e delle sue due Baie, quella delle Favole a ponente e quella di Portobello a levante, a cui il favoliere danese Hans Christian Andersen e il poeta sestrese Giovanni Descalzo diedero i rispettivi celebri nomi. Da quel momento, Sestri Levante legò il suo nome al mondo della fiaba e della letteratura per l’infanzia. 😍

Chi volesse approfondire ulteriormente la storia, può leggere il racconto di Marco Delpino, cliccando QUI