Portofino, storia di Portofino

Il Pizzo di Portofino: il successo delle donne al tombolo

Il Pizzo di Portofino. La lavorazione dei pizzi al tombolo, fu l’attività che con il tempo divenne quasi un’economia a Portofino.

Il Pizzo al tombolo è un ricamo realizzato da un disegno su cartone, impunturato di spilli. Viene eseguito dalla ricamatrice, che intreccia il filo con dei fuselli di legno, detti in genovese Caige.

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Il Pizzo di Portofino: come nasce.

Inizialmente, le nonne, le mamme e le figlie, vendevano il loro prodotto a richiesta, per aiutare economicamente le entrate familiari.

Nelle ore disponibili, lavoravano al cuscino già al mattino presto, tanto che i pescatori che si alzavano per andare alla pesca, sentivano il fruscio dei fuselli delle donne.

Nel periodo antico dei naviganti, questi pizzi venivano venduti nelle Americhe a grande richiesta. I loro mariti che navigavano, avevano il senso del commercio: non solo di pizzi, anche di altri generi che venivano barattati ed importati.

Donna che lavora al tombolo – dal nostro Gruppo Facebook

La Pioniera

Una menzione particolare, la merita Caterina Crovo. Nata nella seconda metà dell’800, è stata una pioniera di questo commercio, fra le tanti lavoranti del pizzo a tombolo.

Portofinese DOC, donna di spiccato senso degli affari, decise di aprire nella salita alla Chiesa un vero e proprio negozio, (oggi c’è la boutique di Loro Piana), per la vendita dei pizzi locali, raccolti dalle varie lavoratrici.

Il successo non tardò ad arrivare. Presto, i suoi stessi clienti la introdussero nel mondo delle migliori famiglie genovesi, tanto che sempre più spesso, con le valigie piene di pizzi, partiva per la città a fare le consegne a prendere le comande.

Nelle importanti case genovesi, entrarono i capolavori del Pizzo di Portofino. Valorizzavano con le stupende tovaglie e le dedicate trine, le mense e le gonne delle donne dell’epoca, come richiedeva la nobiltà dell’epoca.

A lei, va riconosciuto il merito di aver esportato per prima, e fatto apprezzare il vero pizzo portofinese fuori dal borgo. Meritato premio per il duro lavoro delle donne del paese, durante le lunghe attese dei mariti naviganti.

Il Successo

Con il passare del tempo, con l’avvento del turismo, con la costruzione delle strade di accesso al paese e con l’esperienza acquisita, i pizzi cominciarono ad essere venduti anche in loco.

Cominciò così un vero mercato del pizzo. Veniva offerto al turista, su un banchetto ambulante a posto fisso, come nelle “poste” dei pescatori.

Questo prodotto veniva fabbricato e venduto a Portofino, sempre dalle donne del paese. La differenza, era che il lavoro veniva eseguito direttamente sulle strade e sulla piazza.

Questa attività era molto caratteristica ed era una vera e propria attrattiva per i passanti. Era diventata una curiosità, alle quale venivano scattate non poche fotografie.

Grazie a queste 📸 fotografie, ottennero molto successo anche a livello internazionale, tanto da essere riprese e raccontate su molti articoli di riviste e giornali. Anche oltre oceano.