Cosa vedere in Liguria

Visitare la Liguria: 5 Consigli VERAMENTE utili

1) Tenete la destra e attenti agli scooter! 🛵

Quando volete visitare la Liguria, ricordatevi una cosa: è la patria degli scooter. Honda e Piaggio devono metà dei loro successi alle metropoli orientali e l’altra metà alla nostra regione.

Lasciate lo spazio per farli passare e loro vi ricompenseranno senza insultarvi. Prima di pulire i vetri ed azionare i tergicristalli, controllate dietro, ci sarà sicuramente un mezzo a due ruote, è 😉 matematico. Le strade sono strette e, non invadete la corsia opposta!

Se avrete questi piccoli accorgimenti, sarete già a buon punto.. chi ben comincia è a metà dell’opera! 💪

A proposito di strade strette, la meravigliosa San Michele di Pagana (e la sua strettoia) foto dal Gruppo Facebook

2) Visitare la Liguria: oltre il lungomare c’è di più!

Sembrerà assurdo, ma è tutto vero. Ci sono persone, e non poche, che da anni visitano le nostre città e non sanno cosa ci sia oltre il lungomare.

Non abbiate paura, nessuno vi mangia: non vi succede niente di male! Nei nostri paesi non ci si può perdere. Andate e girate in pace! Se vedete un caruggio, un vicoletto o una stradina, percorretelo: può nascondersi un negozietto carino o un panettiere doc. E’ così che si deve visitare la Liguria!

Alla peggio tornate indietro, no?

3) Si chiama “Focaccia al formaggio“, non pizza bianca!

Il valore di un panettiere – o di un focacciaio – si misura dalla coda che è presente fuori dalla porta. Però, (c’è un però) ricordatevi che focaccia di un forno non è mai identica ad un altra . Perciò provate più focacce possibili, potreste avere grandi soddisfazioni!

La focaccia bianca e la pizza bianca non esistono: ficcatevelo bene in testa! 😅 Chiamatela con il loro nome: Focaccia al formaggio. Attenti perché… Recco è a pochi chilometri di distanza.

Se vi sentono 🤬 se la nominate… succedono cose brutte! 😁

✅ PS: Se vuoi la ricetta, guarda QUI

Focaccia al formaggio, non chiamatela pizza bianca! Follie di Focaccia

4) Chiedete ai “locals”, loro sanno indicarvi bene..😏

Prima esisteva il passaparola: “sai con il Giangi ho mangiato quello spaghetto di paranza top sul molo che taac.. pole position!” Ora, con i social, gli smartphone e le app, abbiamo notizie e recensioni a portata di click.

Ricordate però, che niente e nessuno può battere le recensioni e pareri degli abitanti. Se siete in dubbio, chiedete a loro, vedrete che sapranno indicarvi i posti migliori. Scoprirete anche, che in fondo, non siamo così chiusi.

Quando si tratta di mangiare bene, con le materie prime fresche e al prezzo giusto, siamo imbattibili: chiedete e vi sarà dato.

5) Non scimmiottateci l’accento! 😒

C’è una cosa che infastidisce il ligure. Lo infastidisce sul serio. Quando i “foresti” (ossia, le persone non del luogo, in “slang genovese”) provano ad imitare, scimmiottando, l’accento. Soprattutto la parola “belin”, enfatizzandola oltremodo.

Ricordate sempre che, per noi liguri, il “Belin” è una cosa seria. Sta bene con tutto, si dice a tutte le ore, colazione – pranzo e cena – non ha limiti di età o di religione. E’ sacro. Ci teniamo molto. Non enfatizzatelo: usatelo anche voi, ma con parsimonia di vocali. 👇

Non è Beeeeeeeliiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnn ma ▶ Belin!

✅ Rapido, semplice e diretto. Un po’ come noi liguri…