Rapallo

Rapallo: 3 cose che devi assolutamente sapere!

3 Cose che devi assolutamente sapere su Rapallo!

✅ Prima di incominciare la lettura, qui sotto ti mettiamo alcune cosine davvero interessanti su Rapallo. Dacci uno sguardo! 😉

1️⃣ A Rapallo si è combattuta una famosa battaglia! Anzi, due ⚔

La Prima Battaglia di Rapallo fu combattuta il 5 Settembre 1494, fra mercenari svizzeri, coi loro alleati genovesi e milanesi guidati da Luigi d’Orleans, e forze napoletane-aragonesi guidate da Giulio Orsini.

La città di Rapallo venne raggiunta dalla flotta navale aragonese. Sbarcarono 4.000 soldati comandati da Giulio Orsini, Obietto Fieschi e Fregosino Campofregoso, per sollevare la popolazione rapallese contro Genova, che in quegli anni era sottomessa alla signoria sforzesca.

Tre giorni dopo, in città giunsero circa 2.500 soldati svizzeri dell’armata di Carlo VIII che diedero vita ad uno scontro con gli aragonesi presso il ponte sulle saline. Tra le violenze generali e i saccheggi, si assistette all’uccisione di cinquanta malati ricoverati all’ospedale di Sant’Antonio, da parte degli elvetici. A seguito di un duro scontro che costò ingenti perdite a entrambi gli schieramenti, la vittoria fu riportata dai francesi.

Le violenze ed il saccheggio operati dagli svizzeri, suscitarono la reazione dei rapallesi. Il 2 maggio dell’anno successivo, riuscirono a vendicarsi, in occasione della Seconda Battaglia di Rapallo, con la completa sconfitta francese.

Veduta del porto di Rapallo, da Montallegro – 📸 Foto Staff

2️⃣ Rapallo è stata sede di un importante trattato! ✍

Il 12 novembre del 1920, venne firmato il famoso “Trattato di Rapallo”, tra il Regno d’Italia e il Regno di Jugoslavia, nelle sale di Villa Spinola.

Il Trattato di Rapallo, fu un accordo con il quale l’Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni stabilirono consensualmente i confini dei due Regni e le rispettive sovranità, nel rispetto reciproco dei principi di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli. Rappresentò la conclusione del processo risorgimentale di unificazione italiana, sino al confine orientale alpino e l’annessione al Regno d’Italia di GoriziaTriestePola Zara.

🎤 I cronisti intervenuti per “immortalare” l’evento storico, fecero confusione sul luogo: alcuni infatti attribuirono a Santa Margherita Ligure la sede del trattato. 

Villa Spinola, conosciuta poi come “villa del Trattato”, si trova infatti nei pressi dei rispettivi confini comunali. A prima vista infatti, sembrerebbe maggiormente inserita nel versante del Comune di Santa Margherita.

Dopo la Grande Guerra, fu Carlo Sforza, ministro degli Esteri, a dare la definitiva conferma che il trattato fu ✍ firmato a Rapallo.

Il Castello di Rapallo – 📸 Foto dal nostro Gruppo Facebook

3️⃣ Negli anni settanta, è nato un neologismo! 🎖

Ebbene si, parliamo della arcinota “Rapallizzazione” – neologismo nato per indicare il fenomeno di urbanizzazione “selvaggia e indiscriminata” verificatosi in numerose zone turistiche dell’Italia.

Il miracolo economico italiano degli anni cinquanta e sessanta coinvolse anche il Tigullio ed in particolare la cittadina rapallese.

Dagli anni 60, con l’arrivo dell’autostrada, sia in direzione Livorno, sia in direzione Genova, la città venne interessata da un rapido sviluppo residenziale, con la costruzione di nuove case e di palazzi, destinati alla “nuova e moderna residenza vacanziera“.

La città di Rapallo, vista dalla 🚟 Funivia da Montallegro

Zone che sino a quel momento venivano sfruttate in diversi usi, soprattutto agricoli, furono in breve tempo “sostituite” da nuovi insediamenti abitativi.

Questo fenomeno, prese il nome di “Rapallizzazione. Il rapido sviluppo urbano attirò l’interessamento e l’intervento dei più famosi intellettuali ed urbanisti dell’epoca, tra questi Indro Montanelli, che raccontarono ai grandi media la situazione che si stava creando nella cittadina ligure.