Principessa Jolanda, Riva Trigoso

Principessa Jolanda: l’incredibile naufragio

Principessa Jolanda – l’incredibile storia del naufragio

✅ Prima di iniziare con la storia del Principessa Jolanda, ti lasciamo qui sotto alcuni link davvero interessanti. Dai uno sguardo!😉

Principessa Jolanda: una delle storie più assurde realmente successe in Liguria.

Non tutte le ciambelle riescono con il buco, lo sappiamo.

Sappiamo anche che nella storia della marineria abbiamo assistito purtroppo ad affondamenti di navi, alcune per cause tutt’oggi misteriose o incerte.

Quello che vi raccontiamo, invece, non ha nulla di misterioso. La sua dinamica è anzi molto chiara, con le testimonianze dell’epoca a raccontare il fatto, minuto per minuto..

Ecco a voi il varo del transatlantico Principessa Jolanda.

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Il Giorno del varo

Il Principessa Jolanda venne varato il 22 settembre 1907, poco dopo mezzogiorno, a Riva Trigoso, frazione di Sestri Levante.

Madrina della cerimonia per l’occasione, fu Ester Piaggio, moglie del senatore Erasmo Piaggio, all’epoca Presidente del Lloyd Italiano.

Il Principessa Jolanda – Foto dal Web

Era stato proprio il Lloyd Italiano a commissionare la nave ai cantieri navali di Riva Trigoso, insieme al Principessa Mafalda, sua nave gemella.

Le due navi sarebbero state destinate al servizio di linea per il Sud America.

(Entrambi i nomi vennero scelti in onore delle figlie del re Vittorio Emanuele III)

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Il Varo finito male, raccontato con le parole dei presenti

“Appena terminata la corsa sullo scivolo del varo e toccata l’acqua, la nave si piegò subito su un fianco e cominciò ad imbarcare acqua dagli oblò, non ancora montati.

Nonostante fosse stata abbassata l’ancora di dritta per tentare di controbilanciare lo sbandamento e i rimorchiatori cercassero di trascinare lo scafo verso il fondale sabbioso del basso arenile, la nave si inabissò dopo venti minuti, adagiandosi sul fondo del mare sulla fiancata sinistra, mentre la destra rimase a pelo d’acqua”

Nelle settimane successive, i tecnici del cantiere navale salirono sulla fiancata destra della nave, che spuntava dall’acqua, per valutarne la situazione e le possibilità di recupero, ma ciò non venne ritenuto possibile.

Prelevarono tutto quello che si poté salvare, mentre il resto della nave fu demolito sul posto.

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La Gemella MAFALDA

Un anno dopo, venne varato il Principessa Mafalda (ci pensarono, giustamente, tante e tante volte prima di farlo…), nave gemella del Principessa Jolanda.

Allo scopo di evitare un nuovo affondamento durante il varo, la nave venne messa in acqua zavorrata e senza le sovrastrutture dei ponti superiori.

Questa volta, per fortuna, il varo andò a buon fine!!

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