Cinque terre: i vini speciali della Liguria

Cinque Terre: non solo i borghi, ma anche vini speciali!

✅ Prima di iniziare la lettura, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti, riguardo le Cinque Terre e i dintorni. Dacci uno sguardo! 😉

I vini delle Cinque Terre, sono i vini bianchi più apprezzati e più famosi della Liguria.

Erano bevuti volentieri già da greci e romani, tanto che a Pompei vi sono anfore di vino di “Cornelia“. Molti secoli dopo, si legge della “Vernaccia di Cornelia” nelle ✍ novelle del Boccaccio.

I vini delle Cinque Terre, oggi, nascono dalla collaborazione fra giovani e meno giovani viticoltori contadini locali, con moderni enologi di chiara fama. 🥂

Non avremmo tutti questi vini, senza la quotidiana cura del terreno quasi verticale, tagliato a gradoni, sostenuti da muri a secco, su cui stanno i vigneti.

✔ Continuano ad esistere per la volontà ferrea e saggia con cui gli enti pubblici locali e il Parco Nazionale delle Cinque Terre, hanno deciso di non lasciare andare distrutto l’inestimabile patrimonio di cultura, che questi vigneti rappresentano.

Vernazza, Cinque Terre
Che vista da Vernazza! Foto dal nostro Gruppo Facebook

Ancor più meritori sono i viticoltori che si cimentano con la viticoltura biologica, priva di prodotti chimici di sintesi, in ogni fase della coltivazione della vite e della produzione del vino.

▶ Il Cinque Terre bianco, si produce con uve Bosco, Albarola (vitigni antichissimi) e Vermentino.

E’ un vino secco, che accompagna benissimo la cucina di mare locale ed è imbottigliato con alcune denominazioni di “sotto zona“.

👉 Ad esempio, “Costa de Serà” di Riomaggiore, “Costa da’ Posa” di Volastra, “Costa de Campu” di Manarola.

Sciacchetrà

Lo Sciacchetrà è passito sopraffino d’Europa.

Nasce da uve appassite all’aria e all’ombra per due mesi e raggiunge una gradazione 17°.

Cinque Terre e vino Sciacchetrà
Sciacchetrà con tramonto in Vista – Foto di Pier Sergio Baudoni, dal nostro Gruppo Facebook

Ha gusto dal dolce al quasi secco, con un sentore di salino che è però percepibile solo bevendolo in loco. Portandolo via dalle sue terre, il salino scompare.

Se ne produce poco e costa caro, ovviamente. Se non avete mai assaggiato lo Sciacchetrà, almeno una volta nella vita.. dovete farlo assolutamente!

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