Rattatuia

Rattatuia: il Piatto di Recupero, non solo Francese!

Curiosando nel lungo itinerario alimentare ligure, appaiono sempre più chiare le caratteristiche di semplicità e frugalità della nostra cucina.

Ma attenzione. Le voci “povera” o “di recupero” che con frequenza ricorrono, si riferiscono spesso agli inizi.

Moltissimi dei piatti così indicati, hanno infatti compiuto, oramai, un deciso salto di classe, anzi, se c’è concesso usare un termine preso a nolo dalla politica, sono diventati interclassisti. 📈

Di André Loconte – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Abbiamo già visto la poverissima panissa approdare ai fasti degli “snack alla moda”: qui è la volta della rattatuia.

Lo strano termine, tradotto in italiano, significa carabazzata, da carabattola, derivato a sua volta dal latino “grabatulus“, povero lettuccio, masserizia di poco conto: una versione, cioè, del familiare termine “ravatto” – in chiave alimentare.

Il piatto, assai fresco, colorato e nutriente e salutare per eccellenza, consiste in un 🍲 coacervo di verdure, certo un tempo raccogliticce, ma oggi sapientemente scelte per ottenere un insieme uniforme nella morbidezza, ma ben differente nei singoli sapori.

Siamo dunque ormai ben lontani dallo “stato di necessità“, anzi, con i prezzi alle stelle delle verdure, si stanno rovesciando i termini.

La Rattatuia: cibo quasi di lusso, sempre più ambito dagli invitati, anche dei più sofisticati “party“, in piedi o seduti.

Ingredienti e dosi (per 4 persone)

  • 300 grammi di fagioli grigiolati
  • due carote di media grandezza
  • un sedano piccolo
  • una cipolla
  • quattro zucchini
  • 300 grammi di fagiolini
  • una melanzana media
  • due peperoni
  • 400 grammi di pelati
  • qualche foglia di basilico
  • olio
  • sale
  • pepe

Rattatuia: preparazione 👩‍🍳

  • Incominciate a lessare a parte i fagioli.
  • In una pentola di terracotta, fate un leggero soffritto con cipolla e olio.
  • Versatevi quindi tutta la verdura pulita e tagliata a pezzi non troppo piccoli, eccetto gli zucchini, unendo per ultimo i pelati passati al setaccio, le foglie di basilico e i fagiolini giunti a metà cottura.
  • Regolate sale e pepe e lasciate cuocere lentamente per circa un’ora.
  • Gli zucchini, tagliati a cubetti, vanno aggiunti dopo circa 20 minuti di cottura.
  • Servite caldo

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