Coniglio, ricetta del coniglio

“Coniglio alla Carlona” – “coniggio a-a carlonn-a”

Le usanze gastronomiche della costa differiscono, spesso, logicamente, da quelle dell’entroterra:

quello che appare illogico è invece la costante, diremmo testarda sottovalutazione delle preparazioni “continentali” rispetto alle costiere: quasi ormai sia dato per scontato che queste ultime, più a contatto con ciò che si autodefinisce civiltà, ma che spesso è un modo più barbaro di vita, abbiano acquistato particolari e speciali doti di bontà e raffinatezza.

A sfatare questa leggenda, un esempio per tutti..

Consiste in un piatto generalmente poco conosciuto – nonostante illustri sostenitori – ma assai apprezzato nella fascia dell’entroterra che va dall’Albenganese al Finalese: il “coniggio a-a carlonn-a“.

Coniglio alla ligure
Meraviglioso coniglio preparato come da tradizione – 📸 foto di Massimiliano Ranieri dal nostro Gruppo Facebook

🤔 C’è da giurare che qualcuno troverà nel suo nome, un accenno vagamente dispregiativo. Alla carlona, cioè fatto grossolanamente, senza un preciso criterio.

Niente di più falso, perché ci si accorgerà che questo cibo, naturalmente se preparato a dovere, è in grado di dare dei punti a piatti consimili, con nomi più altisonanti, e che il suo titolo sta ad indicare, piuttosto, la sua sua origine contadina: fatto alla carlona, cioè speditamente, alla semplice.

Una preparazione veloce, come esige la vita dei campi, la sola, in fondo, in grado di garantire l’essenziale freschezza dei suoi componenti.

Se tutte le cose fatte oggi in Italia, “alla carlona” marciassero a questo ritmo, non dovremmo, insomma… più preoccuparci! 😎

Ingredienti e dosi (per 4 persone) ⚖

  • un coniglio di circa 1 kg
  • salvia
  • timo
  • rosmarino
  • alloro
  • aglio
  • prezzemolo
  • due bicchieri di vino bianco
  • 20 olive nere disossate
  • una manciata di capperi e pinoli
  • burro
  • olio d’oliva
  • sale

Preparazione del Coniglio alla Carlona 👨‍🍳

  • Tagliate a pezzi il coniglio lasciato asciugare in una terrina per circa un’ora.
  • Fate intanto un trito con tutti i sapori – le erbette possibilmente appena colte nell’orto – e metteteli a soffriggere in padella con olio d’oliva e burro.
  • Aggiungete quindi il coniglio a pezzi, regolate sale e pepe e cuocete per circa 25 minuti, versando ogni tanto il vino bianco e bagnando la carne col sugo di cottura.
  • Negli ultimi minuti, versate un pesto di olive nere, capperi e pinoli che avrete preparato nel frattempo in mortaio.
  • Servite subito.