Corzetti ricetta

I Corzetti Liguri (e la filastrocca della Teresinn-a)

La nonne ci regalavano a piene mani le filastrocche, lunghe e bellissime filastrocche che nessun registratore, ahimè, poté registrare.

✅ Prima di iniziare la lettura riguardo i Corzetti e la ricetta, ti diamo alcuni suggerimenti su cosa devi sapere e vedere assolutamente a Varese Ligure!

Tra le filastrocche più belle e velate di nostalgia, una indimenticabile riguardo i Corzetti, recitava all’incirca così:

🎶 Gh’ea ‘na vôtta ‘ n ometto C-o faxeiva o Pestelletto O Pestelletto o va in coxinn-a, O tocca a man a Teresinn-a A Teresinn-a a fà i corzetti Falli böin e falli netti. I corzetti son bruxae Teresinn-a a fà i cüggiaeI cüggiae son de latton Teresinn-a a fà o mincion O mincion o no se dixe Teresinn-a a fà e camixe È camixe son de teja Teresinn-a bönn-a seja! 🎶

(Grazie a Vincenza Toso per la memoria)

Saranno le piccole “solette” di pasta abilmente modellate colpi di polpastrello, o i bellissimi dischetti arabescati in uso nella zona recchese?

Corzetti
I Corzetti – 📸 foto dal nostro Gruppo Facebook

La filastrocca non precisava a quale delle due versioni liguri, Teresina venisse esortata a dedicarsi, ma era sicuramente una ulteriore conferma della “femminilità” della nostra cucina.

Grande dedizione e pazienza, erano necessarie per confezionare uno ad uno “i corzetti”, specie con i caratteristici stampi, quelli tipici levantini, vero punto di contatto fra arte e gastronomia.

In passato, questo compito delicato era affidato alle bambine, tenere ma già abili mani femminili, per fornire ai raffinati palati di un tempo, una pasta con tutta la ruvidezza necessaria ad esaltare il gusto del pesto.

I corzetti” liguri sono affini ai “crosetti”, in uso nella cittadina emiliana di Bedonia.

Anche qui, infatti, i discoidi di pasta vengono pressati con appositi stampi dalla chiusura a cesoia. Anticamente, la nobiltà del luogo si tramandava quegli arnesi, per imprimere sui “crosetti”, insieme ai motivi ornamentali di rito, le proprie insegne gentilizie.

Corzetti al pesto
Corzetti al pesto – Foto di Laura Sanguinati, dal Gruppo Facebook

Tradizioni popolari riguardo i Corzetti

  • Una tradizione popolare dell’entroterra chiavarese, vuole che ai novelli sposi venissero regalati gli stampini di legno, con incise le loro iniziali come motivo di auspicio, per un lungo e felice matrimonio.
  • Un’altra leggenda – questa volta nell’estremo levante ligure – racconta che anticamente il suocero, regalasse gli stampi dei Corzetti alla nuora, come segno di riconoscimento, donando a questo primo piatto, l’onore delle grandi occasioni famigliari.

Ingredienti e dosi (per 4 persone) ⚖

  • 500 grammi di farina
  • due tuorli d’uovo
  • sale
  • burro
  • acqua

I Corzetti: preparazione 👩‍🍳

  • Impastate e stendete la pasta in modo che rimanga assai elastica, dello spessore di circa 3 mm.
  • Formate, con la parte inferiore dello stampo, dei tondelli di circa 7 cm di diametro e imprimeteli contemporaneamente dalle due parti con lo stampo, in modo che il disegno risulti ben evidente.
  • Cuoceteli per circa 30 minuti in acqua, scolate e versate il pesto preparato a parte e servite.