Ponte di Annibale Rapallo

Il Ponte di Annibale: la prima fake news della storia ligure

Ponte di Annibale: ma Annibale, ci è passato veramente sopra… o no?

Abbiamo una brutta notizia da darvi: pare proprio di no!😭

Come vi abbiamo raccontato in un articolo riguardo la stirpe dei Tigulli (se non lo hai ancora letto, clicca qui), la storia e le origini del Tigullio sono abbastanza incerte, poco chiare.

Non ci sono giunti, e non si trovano, documenti che attestino certi avvenimenti: stesso discorso vale per il Ponte di Annibale, a Rapallo.🤦‍♂️

Il ponte di Annibale a Rapallo, 📸 foto di Florence Leca dal nostro Gruppo Facebook

Probabilmente conoscerai il ponte di Annibale…

Se sei stato nel Tigullio anche solo una volta, ci sono buone possibilità che tu ci sia passato sotto. Se nel Tigullio ci abiti, come minimo, lo avrai attraversato “mille mila volte”.

A Rapallo, in Corso Cristoforo Colombo (vedi la mappa in fondo), la via che conduce a Santa Margherita Ligure, una delle arterie più importanti della cittadina, si trova un antico ponte in pietra ad arcata unica, detto appunto, il “Ponte di Annibale”.

📜 Questo soprannome gli è stato dato perché sembra che sia probabile che, durante la Seconda Guerra Punica, sulla costa nella zona di Rapallo (che allora era uno scalo marittimo commerciale), siano sbarcati rifornimenti o rinforzi per le truppe che si sarebbero poi scontrate nella celebre battaglia del Trebbia (218 a.C.).

Fine della Leggenda. Purtroppo. “Non può infatti trovare 🔎 nessun fondamento sul fatto che Annibale, scavalcate le Alpi nel 218 A.C., abbia percorso col suo esercito il nostro litorale, attraversando, o addirittura costruendo, questo ponte”.

Riportiamo testualmente dal sito web del Comune di Rapallo.

In tutti i documenti, nelle carte, nei disegni e mappe pervenutici dal più remoto passato non v’è traccia di questo illustre personaggio che avrebbe legato il suo nome al ponte dalla mole imponente e solida, che è arrivato a noi attraverso i secoli. Esso viene sempre citato unitamente al corso d’acqua che sovrastava (Bolago, Borago, Boatto, Boate) e pare non assolse mai altra funzione che quella di collegare il “pagus” rapallese con i “vici” di Pagana, Pescino e Porto Delfino.

Per noi è di Annibale. Punto!

“Il più antico atto che dà notizia del ponte è del 7 aprile 1049. Si tratta di una donazione con la i quale tale Rainaldo, dona alla chiesa di Santa Maria di Castello i beni che possedeva in Rapallo, tra cui terre che certi Guinizio e Dueta tenevano da lui in locazione “intorno al ponte” con dieci alberi di olivo e cinque di fico.

dal sito web del Comune di Rapallo


Il 15 settembre 1300 poi, il notaio Corrado de Spignano attesta di aver rogato un atto di vendita relativo ad una casa nel nostro centro storico trovandosi “ad pontem de Bolago”, presso la porta dei giardini degli eredi di Baldovino de Salvo.
A causa delle numerose alluvioni, il ponte venne riparato e ristrutturato nel 1733.

Novant’anni più tardi, nel 1823, quando tutta la Liguria era ormai stata annessa al Regno di Sardegna, si decise di deviare il torrente Boate nel tratto finale, per realizzare di una nuova strada carrozzabile per Santa Margherita.

Per questo motivo, oggi, il ponte rimane un opera da ammirare.

Ammiriamo la sua linea slanciata e le sue antiche pietre, pur essendo inutile, avendo perso la sua originaria funzione.”

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