Testaroli della lunigiana

Testaroli della Lunigiana – Testaieu

Se Alessandro Volta avesse fatto a suo tempo sosta in Lunigiana, avrebbe forse anticipato all’umanità il grande dono della corrente elettrica..

✅ Prima di iniziare con la ricetta dei TESTAROLI, ti lasciamo qui sotto alcuni link davvero interessanti – su alcune altre ricette con il pesto. Dacci uno sguardo! 😉

L’idea luminosa – è proprio il caso di dirlo – della pila si sarebbe forse fatta strada prima, osservando nei negozi di Pontremoli, i testaroli, le caratteristiche tonde focaccette, accuratamente sistemate, appunto, in gran numero le une sulle altre.

Le pile pontremolesi, promettevano e promettono soprattutto 😋 buon gusto. Le piccole forme, dette testaroli – poiché nascono in testi particolari, dal bordo poco rialzato e del diametro di circa 30 cm. – sono confezionate con gli stessi ingredienti della tipica farinata della vicina Riviera di Levante.

Unica, ma fondamentale differenza, sta nel fatto che questo cibo non è destinato ad essere consumato subito, come la farinata ardente e fumante prelevata dall’enorme testo, ma si conserva per essere poi tagliato a quadrati, losanghe o strisce, e poi cotti in acqua salata. La breve stagionatura gli darà la consistenza necessaria.

Testaroli
I testaroli con pesto e “tuccu”- foto di Donatella Pica dal nostro Gruppo Facebook

Nutrimento certamente contadino in origine – nei campi, al pasto meridiano, i testaroli fumanti in scodella rallegravano la mensa – oggi è diventato un po’ il simbolo gastronomico di questo estremo lembo di terra ligure, e naturalmente, ha i suoi 👍entusiasti ed anche i suoi 👎critici.

🗺 I testaroli hanno una corrispondenza addirittura siciliana: col termine “itrya” si indicava in passato, nell’Isola, una sorta di focaccetta tagliata a strisce.

Ingredienti e dosi (Per 4 persone)

  • 400 grammi di farina
  • acqua
  • sale

Preparazione dei Testaroli 👨‍🍳

  • Mettete in bacinella la farina con un litro di acqua, aggiungete due prese di sale e mescolate bene con un cucchiaio di legno.
  • Lasciate riposare un’ora il composto, quindi passatelo al setaccio per eliminare i grumi di farina.
  • Versatelo quindi in due piccoli testi a cucchiaiate, formando uno strato sottile, e mettete a cuocere sulla brace ardente.
  • Una volta ben cotte, fate raffreddare e conservate le focaccette per il momento di usarle.
  • Le taglierete allora a strisce o losanghe: ecco i testaroli, che farete bollire in acqua e, ben scolati condirete con pesto o sugo di carne. 😍