Cinque Terre storia – Come sono nate le Cinque Terre?
✅ Prima di iniziare con Cinque Terre storia, ti mettiamo qui sotto alcuni link davvero interessanti, riguardo le Cinque Terre e i dintorni. Dai uno sguardo! 😉
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Cinque Terre storia: quando sono nate le Cinque Terre?
Non vi sono prove tangibili o documenti storici che possano far luce sulla situazione delle 5 terre nei periodi precedenti all’anno Mille.
L’origine Latina di Manarola (Manium Arula – Piccola Ara dei Mani), Corniglia (Fondo di Cornelio), Riomaggiore (Rivus Maior) e Monterosso (Mons ruber) farebbe pensare che, lungo l’antico tracciato viario preistorico litoraneo fossero sorti piccoli centri con locande, per i viaggiatori che si spostavano via terra e per l’efficiente servizio postale di epoca imperiale romana.
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Come sono nate le Cinque Terre?
I Borghi delle Cinque Terre sono stati fondati tra il decimo e undicesimo secolo, quando le popolazioni della Val di Vara, a causa dell’incremento demografico, superarono lo spartiacque della catena costiera che le separava dal mare e andarono ad abitare in permanenza sul litorale, formando i cinque paesi.

La temporanea attenuazione della minaccia musulmana, che per secoli aveva reso insicuro le coste del Mediterraneo, consenti alle popolazioni contadine dell’entroterra di spostarsi sui versanti affacciati sul mare, che godevano di un clima migliore, più adatto alla coltivazione di alcuni prodotti come la vite e l’ulivo.
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I paesi delle Cinque Terre non nacquero come borghi marinari, ma come borghi agricoli.
Grande sfida per i nuovi abitanti che furono costretti a rendere coltivabile un territorio che, per natura, non era affatto adatto alla pratica agricola.

Per sfruttare i ripidissimi e rocciosi versanti, si rese necessario realizzare un
complesso sistema di terrazzamenti, con i quali si ottennero strette strisce
di terra coltivabili, che si sviluppavano da pochi metri dalla riva, fino a 450/500 metri di quota.
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Vivendo comunque a poca distanza dal mare, gli abitanti delle Cinque Terre, con il passare delle
generazioni divennero anche ottimi marinai, utilizzando il mare sia come comoda e rapida via di comunicazione, sia come risorsa di sostentamento.

Dividevano quindi le loro attività, tra il lavoro nelle campagne e l’andare per mare, a seconda delle stagioni.
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Dragut (sempre lui!) e i Pirati Barbareschi
A partire dal quindicesimo secolo, anche le Cinque Terre – che ne frattempo erano passate sotto il controllo della Repubblica di Genova – furono sottoposte al pericolo delle incursioni dei Pirati Barbareschi che, per oltre tre secoli, terrorizzano le popolazioni della costa.
Dalla sommità del Promontorio del Mesco di Monterosso alla punta di Montenero a Riomaggiore, venne realizzata una serie di vittorie fortificate, con compiti di avvistamento e difesa, presidiate dalle milizie dei vari paesi.

Nel mese di luglio 1545, il pirata Dragut assalì e deportò schiavi da Monterosso e Corniglia. Fu invece respinto da Manarola, grazie all’aiuto prestato dagli abitanti di Riomaggiore.
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Cinque Terre storia recente: dall’800 ad oggi
Durante l’Ottocento si raggiunge il massimo incremento demografico e il massimo sfruttamento agricolo di questa zona, con coltivazioni legate agli agrumi, alla vite e all’olivo.
Verso la metà del ‘900, iniziò il progressivo spopolamento dei paesi delle Cinque Terre che, ha portato la popolazione addirittura a dimezzarsi tra il 1960 e il 2000, con il progressivo abbandono di un’agricoltura difficile, faticosa e di bassa resa.

Ad oggi la popolazione delle 5 Terre supera di poco i 4.000 abitanti.
Grazie ad una lungimirante campagna di promozione turistica in Italia ma soprattutto all’estero, negli ultimi venti anni le Cinque Terre sono diventate uno dei più importanti e conosciuti luoghi di turismo mondiale, capaci di accogliere ogni anno milioni di visitatori.
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Dove dormire a:
MONTEROSSO – VERNAZZA – RIOMAGGIORE – CORNIGLIA – MANAROLA
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